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Viviana Parisi, il mistero degli ultimi 1.500 metri. Tutte le ipotesi in campo

Viviana Parisi di 43 anni. Il suo cadavere è stato ritrovato sabato 8 agosto
Messina, 9 agosto 2020. Viviana Parisi ha scavalcato il guard rail e poi nessuno sa cosa sia successo. Per fare luce sul caso, sarà decisivo riuscire a ricostruire gli ultimi 1.500 metri percorsi a piedi dalla dj di 43 anni, il cui cadavere, completamente sfigurato dai cinghiali, è stato ritrovato sabato nella boscaglia di Caronia. Gli investigatori, anche grazie all’aiuto dei cani molecolari, stanno cercando qualsiasi elemento utile per capire cosa sia accaduto alla madre del piccolo Gioele Mondello.  I rovi, la boscaglia e la zona attorno al traliccio dell’alta tensione dove è stato recuperato il corpo senza vita della donna sono stati setacciati attentamente. Ma cosa è successo in quei tragici minuti dopo che la donna ha abbandonato la sua auto sull’autostrada?
L’incidente e il buco di venti minuti
A bordo della sua Opel Corsa grigia, Viviana Parisi parte da casa, a Venetico, per andare a Milazzo a comprare delle scarpe. Ma al bivio tira dritto e imbocca l’autostrada in direzione di Palermo. Esce a Sant’Agata e rientra in autostrada, sempre dallo stesso ingresso, venti minuti dopo. Dopo pochi chilometri urta un furgoncino dell’Anas. La donna scende dall’auto. I testimoni raccontano di averla vista abbandonare il veicolo e scavalcare il guard rail, ma non ricordano se avesse con sé il bambino di appena 4 anni. Il buco di venti minuti è ritenuto decisivo dagli inquirenti.
Verso la boscaglia
Nel guard rail che costeggia l’autostrada c’è un varco. La donna potrebbe essere passata da lì. Il problema è che superato il primo ostacolo ci si ritrova in un terreno pieno di rovi. Di fronte c’è un canalone profondo due metri e una rete alta 150 centimetri che non presenta buchi. Si tratta di un punto decisamente impervio. “Avrebbe dovuto essere Rambo per inerpicarsi”, ha chiosato uno degli inquirenti. Eppure in qualche modo Viviana è riuscita a farcela. Molto probabilmente è passata dalla parte sinistra dell’autostrada, il lato dove poi è stato trovato il corpo. Il bambino, nel caso in cui fosse rimasto con lei, potrebbe essere stato abbandonato o ucciso nel fitto della vegetazione.
Il cadavere
Viviana Parisi è stata ritrovata ai piedi di un pilone dell’alta tensione. Secondo una delle ipotesi al vaglio, potrebbe essersi arrampicata per poi buttarsi giù. Oppure potrebbe esserle stata fatale la scossa ricevuta mentre tentava di superare quell’ostacolo. Solo l’autopsia sarà in grado di indirizzare gli inquirenti sulla strada giusta.
Le tre ipotesi
I pm che indagano sul caso stanno vagliando qualunque pista. Al momento, si stanno concentrando su cosa abbia fatto Vivana una volta uscita allo svincolo di Sant’Agata. Sono tre le ipotesi su cui stanno insistendo maggiormente. La prima è che la donna abbia consegnato il piccolo Gioele a qualcuno e poi si sia tolta la vita. La seconda è che la dj avesse un appuntamento fuori dall’autostrada. Qualcosa sarebbe andato storto e la donna sarebbe stata uccisa. Il cadavere della 43enne sarebbe stato poi gettato nella boscaglia di Caronia. Il figlio potrebbe essere stato ucciso assieme alla madre oppure portato via. La terza ipotesi è anche la più tremenda: Viviana avrebbe ucciso il piccolo Gioele; avrebbe nascosto il corpicino da qualche parte e si sarebbe poi tolta la vita.

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