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Viminale, nella fase 2 «prudente e equilibrata applicazione delle misure»


la ripartenza

La circolare del ministero dell’Interno ai prefetti con l’indicazione delle novità contenute nel Dpcm che entra in vigore lunedì. Controlli sulle imprese

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Da lunedì scatta la Fase 2 con novità sugli spostamenti

2′ di lettura

Nel valutare i casi concreti i spostamenti nella fase 2 il Viminale invita i prefetti a «un prudente ed equilibrato apprezzamento» per «un’applicazione coerente delle disposizioni contenute» nel Dpcm del 26 aprile che entrerà in vigore lunedì 4 maggio e resteranno valide fino al 17 maggio. In particolare, in una circolare ai prefetti, il Viminale invita a trovare il punto di equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica «da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento» e «l’esigenza di contenere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini».

L’elenco dei «congiunti»
Nel documento viene fatta chiarezza sulle novità contenute nel decreto, a partire dall’interpretazione dell’espressione “congiunti” che ricomprende «i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile, nonché le relazioni connotate da “duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”», come stabilito da una sentenza della Cassazione del 2014. Un elenco di persone la cui visita rientra da lunedì tra i motivi di necessità (insieme al lavoro, esigenze di salute e attività sportiva o motoria) che consentono di uscire dalla propria abitazione.

Spostamento tra regioni
Il Dpcm, rimarca il Viminale confermando le indicazioni contenute nelle Faq del Governo diffuse sabato, consente il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza ma una volta rientrati, «non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della regione in cui ci si trova», a meno che non ci siano «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

Controllo sulle aziende
Il ministero spiega inoltre che aziende non dovranno più inviare ai
prefetti richieste di autorizzazione o la comunicazione preventiva per la ripresa delle attività produttive industriali e commerciali. Il sistema sulla verifica della sussistenza delle condizioni per la ripresa viene sostituito con un «regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni» contenuti nei protocolli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. I prefetti vengono invitati a programmare specifici servizi di controllo. A questo fine potranno essere costituiti nuclei misti con l’apporto di vigili
del fuoco, ispettorato del lavoro, comando carabinieri per la tutela del lavoro, Asl. «Per talune ipotesi di violazione delle misure», indica il provvedimento, è possibile disporre, già all’atto dell’accertamento, la chiusura dell’attività per una durata non superiore a 5 giorni.

Via libera alla ripresa degli allenamenti squadre
Nella circolare, infine, si stabilisce che «è consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”. C

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