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Tavolini all’aperto e suolo pubblico gratis, da Torino a Bari ecco i piani delle città per bar e ristoranti


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Il governo lavora nel Decreto Rilancio all’abolizione della tassa per l’occupazione di suolo pubblico fino al 1° novembre per tutti gli spazi aggiuntivi che baristi, ristoratori e titolari di pubblici esercizi in genere dovranno utilizzare, in vista della riapertura il 18 maggio, per garantire il distanziamento sociale. E sempre per questi esercizi, cadrebbe fino al 31 ottobre 2020 l’obbligo di autorizzazione per l’installazione temporanea su strade e piazze di strutture facilmente amovibili quali dehors, tavoli e ombrelloni. Non è un caso se i Comuni si stanno già organizzando in tal senso.

A Roma ok a tavolini in 24 ore, +35% spazi esterni
Nella capitale inlpiano della sindaca Virginia Raggi prevede più spazio per i tavolini e un iter più veloce per ottenere l’occupazione di suolo pubblico. Misure per permettere di affrontare la riapertura nella fase 2 in maniera efficiente, rapida e nel rispetto delle prescrizioni anti Covid che impongono un congruo distanziamento tra i tavolini delle attività di ristorazione, con inevitabile drastica riduzione dei posti al coperto. L’iter superveloce al quale stanno lavorando gli uffici del Campidoglio prevede la concessione di occupazione di suolo pubblico massimo in 24 ore e un aumento del 35% degli spazi esterni in concessione. Il Campidoglio ha già messo in campo la sospensione del canone per la stessa occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap).

A Torino pacchetto di agevolazioni per i dehors
A Torino la giunta è pronta a varare un pacchetto di agevolazioni per i dehors, con esenzione fino al 30 novembre della Cosap. Per i ristoranti, ma anche per le altre attività commerciali. L’obiettivo è infatti quello di consentire, in via straordinaria e temporanea, che quante più possibili attività economiche abbiano la possibilità di ampliare la superficie destinata alla clientela sul suolo pubblico antistante il proprio esercizio commerciale.

A Milano tavoli bar anche al posto dei parcheggi
Bar e ristoranti a Milano non pagheranno l’occupazione del suolo pubblico per tavolini, ombrelloni e tutte le strutture mobili leggere. Il Comune si è impegnato poi ad autorizzare la posa dei tavolini entro 15 giorni dalla domanda. L’assessore all’Urbanistica del Comune, Pierfrancesco Maran, ha spiegato nei giorni scorsi che «i tavolini oggi si possono mettere solo davanti al proprio bar e ristorante, ma potranno stare anche togliendo i posteggi davanti».

Sindaco Bari: ok a più tavolini fuori bar e ristoranti
Nella stessa direzione si muovono alcune città del sud. Una delibera firmata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, prevede la possibilità per gli esercenti di fare richiesta di un ampliamento dello spazio di occupazione di suolo pubblico, già concesso, per una superficie maggiore fino al 50% per la zona davanti al locale esistente. L’occupazione potrà vedere la presenza esclusivamente di sedie e tavolini e ombrelloni, posizionati in maniera tale da garantire le norme sul distanziamento sociale previste nell’ambito delle misure di contrasto alla diffusione del contagio da Coronavirus. L’amministrazione comunale ha inoltre previsto procedure estremamente semplificate per l’accesso a questa agevolazione, che potrà avvenire attraverso una semplice comunicazione con e-mail all’ufficio del Municipio. L’autorizzazione sarà valida per il periodo strettamente legato all’emergenza ecoronavirus.

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