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Sviluppo sostenibile, Giovannini: «Ripartire nel segno della sostenibilità»



festival dal 22 settembre all’8 ottobre

«É necessario spingere i decisori – ha spiegato il portavoce di Asvis – a creare un piano strategico per la ripresa e il futuro del Paese e dare voce ai giovani coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano»

di Nicoletta Cottone

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«É necessario spingere i decisori – ha spiegato il portavoce di Asvis – a creare un piano strategico per la ripresa e il futuro del Paese e dare voce ai giovani coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano»

2′ di lettura

«La crisi ci offre l’irripetibile opportunità di scegliere un nuovo modello di sviluppo sostenibile per abbandonare quello che sta portando a un punto di rottura gli attuali sistemi socioeconomici di fronte alla crisi climatica e la distruzione degli ecosistemi». Insomma, «ripartire nel segno della sostenibilità». Così Enrico Giovannini, portavoce dell’Asvis, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ha presentato alla Rai di via Asiago la quarta edizione del Festival dello sviluppo sostenibile, rinviata per il lockdown causato dal coronavirus che ha fermato il Paese.Obiettivo, ha spiegato Giovannini, «spingere i decisori a creare un piano strategico per la ripresa e il futuro del Paese e dare voce ai giovani coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano».

Trecento eventi sul terriotiro e online

Oltre 300 eventi in programma in tutta Italia, ma anche online, dal 22 settembre all’8 ottobre. Diciassette giorni, come sono 17 gli obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere, per il festival che è la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità. Obiettivo diffondere la cultura della sostenibilità e promuovere l’attuazione dell’Agenda 2030, sottoscritta dai Paesi delle Nazioni Unite il 25 settembre del 2015, con il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

Come ridisegnare le politiche per la ripresa

«L’emergenza sanitaria – ha sottolineato il presidente dell’Asvis Pierluigi Stefanini- ha creato una crisi economica senza precedenti, che obbliga l’Italia e il mondo a riflettere su quale futuro vogliamo. Il Festival 2020 rappresenta un momento cruciale di confronto su come disegnare le politiche per la ripresa del Paesein un’ottica di sviluppo sostenibile».

Slogan: «É ora di agire»

Lo slogan del Festival è “Sostenibilità. È ora di agire”, che invita a superare gli annunci e passare all’azione con politiche concrete e immediate. E con la responsabilità di tutti, di qualunque età e a qualsiasi livello di potere, per giungere finalmente a un’Italia sostenibile. Con una chiamata all’azione sui social con l’hashtag #ORADIAGIRE, per puntare a un mondo più giusto, equo e inclusivo.

Al Macro la casa del Festival

Il Festival avrà una “casa” presso il museo Macro, da dove verranno trasmessi la maggior parte degli eventi del segretariato e nazionali, che saranno anche disponibili online. Grazie alle sedi diplomatiche italiane e agli enti pubblici e privati italiani che operano all’estero, ci saranno eventi sulle buone pratiche realizzate. In vista della predisposizione del “Piano per la ripresa e resilienza” previsto da Next Generation Eu si parlerà di innovazione nel mondo delle imprese. Ma anche della realizzazione delle infrastrutture per il Green New Deal. E delle priorità delle politiche pubbliche per stimolare la ripresa economica e occupazionale. Poi contrasto alla violenza – anche economica – sulle donne, lotta alle disuguaglianze, sanità di prossimità, transizione del sistema energetico all’investimento sul capitale umano e formazione di qualità per tutti.

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