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Super anticorpi, Italia in prima linea nella ricerca per battere il coronavirus

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Come per il vaccino, anche la ricerca sulle immunoglobuline neutralizzanti ha creato alleanze strategiche per arrivare ad avere dal plasma un “farmaco” anti-Covid-19

4′ di lettura

Come per il vaccino, anche la ricerca sugli anticorpi ha creato alleanze strategiche per arrivare ad avere dal plasma un “farmaco” anti-Covid-19. Partnership che vedono l’Italia in prima linea.

Kedrion Biopharma, azienda biofarmaceutica italiana, player mondiale nel settore dei plasma-derivati, ha avviato questa settimana una collaborazione proprio con la Columbia University, che oggi su Nature ha pubblicato di aver scoperto anticorpi molto più potenti e diversificati rispetto a quelli trovati finora e che, dicono i ricercatori, sono pronti per essere trasformati in terapie, non prima di averli testati sull’uomo. Finora infatti i super anticorpi sono stati sperimentati nei criceti, nei quali hanno dimostrato sia di neutralizzare il nuovo coronavirus, sia di dare una protezione. Ora si stanno pianificando i test su altri animali e sull’uomo.

L’accordo tra Kedrion e la Columbia riguarda un progetto di ricerca sullo sviluppo e sul test di una nuova terapia a base di IgG (immunoglobuline) contro il Covid-19 messa a punto dalla stessa Kedrion e da Kamada Ltd, biotech israeliana specializzata in prodotti plasma-derivati.

Secondo i termini dell’accordo, Kedrion fornirà alla Columbia il plasma di pazienti convalescenti da Covid-19 destinato a essere utilizzato per la produzione della terapia IgG. Questo plasma da convalescente sarà testato dalla Columbia University contro le proteine virali per verificare il potere neutralizzante delle immunoglobuline iperimmuni.

Come ha spiegato Steven Spitalnik, direttore medico dei laboratori di Ricerca clinica della Columbia University, questa fase di valutazione del titolo neutralizzante presente nelle immunoglobuline iperimmuni dovrebbe completarsi entro l’inizio di agosto, mentre gli studi clinici sull’uomo potranno iniziare solo una volta ottenuta l’approvazione della sperimentazione da parte della Food and drug administration americana.

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