in

Smart working, lavorare da casa se finisce lo stato di emergenza: cosa cambia

Smart working, lavorare da casa se finisce lo stato di emergenza: cosa cambia thumbnail

emergenza covid
di Isidoro Trovato5 settembre 2020

1/5

Smart working, cosa cambia?
Abbiamo imparato a lavorare da remoto, a fare riunioni online, a conciliare ritmi casalinghi e rispettare nuove regole (per esempio quella che in quarantena è vietato lavorare anche da remoto, leggi l’articolo). Ma Il 15 ottobre (a meno di deroghe) terminerà lo stato di emergenza per il Coronavirus e, di conseguenza, cambieranno anche le regole per lo smart working «semplificato» introdotto in fase di emergenza. La crisi emergenziale, che ha portando le aziende a sperimentare nuove modalità di organizzazione del lavoro, ha comportato la necessità di adottare il lavoro agile modificandone la finalità: da percorso di flessibilità organizzativa, orientato a conciliare le esigenze aziendali e dei dipendenti, a modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, per preservare la salute delle persone e garantire la continuità delle attività aziendali. Salvo ulteriori prolungamenti dello stato di crisi, infatti, la possibilità delle aziende di collocare i lavoratori in smart working in modo unilaterale e senza gli accordi individuali previsti dalla legge 81/2017, finisce con lo stato di emergenza. Cosa succederà dopo? Ecco una breve guida su cosa attendersi.

1/5

© Riproduzione Riservata

Leggi tutto

What do you think?

193 points
Upvote Downvote

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

"Sono addolorata". Il messaggio di Veronica Lario a Silvio Berlusconi thumbnail

“Sono addolorata”. Il messaggio di Veronica Lario a Silvio Berlusconi

Conte alla Festa del Fatto Quotidiano: “Taglio eletti? Non pregiudica la funzionalità delle Camere thumbnail

Conte alla Festa del Fatto Quotidiano: “Taglio eletti? Non pregiudica la funzionalità delle Camere