in

Se si torna in classe il 4 maggio l’esame di maturità è salvo



scuola

Pronto un decreto che consente alla ministra Azzolina di derogare con ordinanza alle norme su valutazione, promozioni e calendario: la soluzione finale dipenderà dalla data di riapertura.

di Eugenio Bruno

Scuola, Azzolina: “In aula soltanto se ci saranno condizioni”

3′ di lettura

Sono giorni frenetici per il paese. E lo sono ancora di più per il ministero dell’Istruzione. Dove si aspettano le ultime valutazioni di tipo sanitario per affrontare gli ultimi due mesi dell’anno scolastico. Maturità inclusa. Se si rientrerà in classe il 4 maggio (l’ipotesi al momento più ottimistica) allora l’esame sarà solo semplificato (commissari tutti interni e addio Invalsi/alternanza), altrimenti si procederà a lasciare in piedi solo l’orale. Sulla base di un decreto legge che affida ampi poteri di deroga alla ministra Lucia Azzolina e che è quasi pronto al decollo. Ma aspetta l’ok della “torre di controllo” di Palazzo Chigi, che in questo momento sembra voler accordare la priorità alle misure economiche.

Prima la proroga dello stato di emergenza poi il decreto
A fornire la rotta di navigazione all’intero governo è, con cadenza quasi quotidiana, il comitato tecnico-scientifico che segue l’andamento dell’epidemia di Covid-19. Un primo aggiornamento importante è atteso per giovedì 2 aprile quando dovrebbe arrivare, con un nuovo Dpcm, la

proroga dello stato di emergenza. Che potrebbe sdoppiare il calendario delle ipotetiche riaperture tra il 18 aprile e il 3 maggio. Proprio quest’ultima data interesserebbe i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado.. L’ipotesi più ottimistica porta dunque a immaginare una riapertura delle scuole per il 4 maggio.
Al Dpcm seguirà poi un decreto legge che di ora in ora da maxi potrebbe diventare mini e ospitare solo le misure economiche. Quanto alla tempistica, al momento ogni giorno tra il 10 e il 15 aprile potrebbe essere quello buono per il suo varo.

Ampi poteri di deroga alla ministra Azzolina

La scelta di concentrarsi sull’economia potrebbe far slittare a un successivo provvedimento le misure emergenziali per la scuola. Una prima bozza di decreto legge che il Sole 24Ore ha avuto modo di visionare prevede un testo di 4 articoli che, da un lato, affida alla ministra Lucia Azzolina il potere di prendere con ordinanza tutte le decisioni che si riveleranno necessario su valutazioni, promozioni, esame. E, dall’altro, le consente di bypassare il parere consultivo del Consiglio superiore della pubblica istruzione su una serie di altri atti, ad esempio sugli organici o sulla valutazione.
Completano il provvedimento le tradizionali disposizioni sull’invarianza finanziaria e sull’entrata in vigore prevista per il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Tuttavia, più il varo del Dl dovesse slittare più i poteri affidati alla ministra Azzolina verrebbero circoscritti. Di conseguenza, la soluzione ideata per lo svolgimento degli esami di Stato (maturità e terza media) potrebbe finire nero su bianco già nel decreto.

Escorte galati

Rizolvere problemini di eiaculazione

What do you think?

5399 points
Upvote Downvote

Written by admin

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Tridico: non serve correre tutti insieme, le risorse ci sono e nessuna domanda verrà perduta

Ricercatori italiani in Antartide. «Noi sappiamo cosa significa essere confinati»