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Scuola: niente accordo, rischio caos trasporti e Salvini propone sfiducia per Azzolina

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Al via la distribuzione di gel e mascherine agli istituti

Oggi in programma la Conferenza Stato-Regioni, dove i governatori potranno formalizzare delle proposte per tentare di risolvere la situazione trasporti alla ripresa dell’anno scolastico

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27 agosto 2020Il vertice tra governo e Regioni sulle linee guida per la ripartenza della scuola (oltre all’annuncio della ministra Azzolina dell’assunzione di oltre 70mila unità di organico in più per la ripartenza tra docenti e Ata) ha lasciato sul tavolo i nodi della gestione di eventuali contagi da Covid-19 e dei trasporti scolastici. Oggi in programma la Conferenza Stato-Regioni, dove i governatori potranno formalizzare delle proposte. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, chiede “regole per poter comprare mezzi di trasporto pubblico senza gare e lungaggini”; quello dell’Abruzzo, Marco Marsilio, denuncia che “la linea del governo è sempre la stessa, arrangiatevi”, mentre quello delle Marche, Luca Ceriscioli, sostiene che “per il trasporto scolastico serve un compromesso”.Mozione di sfiducia
Intanto Salvini va nuovamente all’attacco della ministra dell’Istruzione: “Assumere le migliaia di insegnanti precari che, da anni, già lavorano nelle scuole coi nostri figli. Stabilizzare almeno 20 mila insegnanti di sostegno per non lasciare indietro i bimbi disabili. Collaborare con le scuole pubbliche-paritarie per trovare le 10 mila aule mancanti. Dotare tutte le scuole di termoscanner per misurare la febbre ai bimbi all’ingresso. Dimenticare la mascherina obbligatoria per i bimbi in classe, una inutile e pericolosa follia”. “Alla riapertura dei lavori – dice il leader della Lega, Matteo Salvini -, presenteremo una mozione di sfiducia a nome di 8 milioni di studenti e famiglie, di un milione di insegnanti, dei presidi e del personale scolastico tutto. La Scuola Italiana merita di meglio. Azzolina bocciata”.Pd: “Salvini fa propaganda sulla pelle dei bambini”
“Il capo ultras che ancora domina la destra italiana ha lanciato la sua disperata campagna d’autunno usando senza alcun ritegno la scuola, il futuro, i bambini per i suoi interessi di parte”. Così Roberto Rampi, capogruppo Pd in commissione Istruzione a Palazzo Madama. “Di fronte a settimane delicate e difficili in cui tutti dovrebbero remare per portare al sicuro i ragazzi e le ragazze, le bambine e i bambini, persino mettendo a rischio la loro salute, aizza i peggiori istinti contro qualcuno per i suoi calcoli elettorali. Spero solo che i presidenti di regione di centrodestra non si prestino a questa scellerata modalità per cercare di guadagnare spazi mediatici sulla pelle dei bambini”, conclude. Leu: “Impegno di tutti per aprire le scuole in sicurezza”
“La riapertura in sicurezza le scuole in presenza di una crescita della curva dei contagi è una sfida complessa che, a partire dal Governo, necessita dell’impegno di tutti e a tutti i livelli”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. “Nessuno, però, può permettersi di usare la scuola per scopi di propaganda politica, alimentando le bufale e le fake news come quelle dei divisori in plexiglass. I problemi ci sono e devono essere superati con la massima collaborazione degli enti interessati. Chi specula scommettendo sulla mancata riapertura delle scuole in sicurezza e con didattica in presenza, non sta lavorando contro il Governo ma contro l’Italia e il futuro del nostro Paese”.Da oggi distribuzione a istituti di gel e mascherine
Oggi inizia “la distribuzione di mascherine e gel igienizzante presso le istituzioni scolastiche. Le consegne saranno effettuate presso la sede principale dell’istituzione scolastica negli orari 08.00-13.00/14.00-18.00”. Lo ha comunicato ai dirigenti scolastici e agli uffici scolastici regionali il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione.I presidi preoccupati per i trasporti
“E’ assolutamente necessario fare in modo che i ragazzi possano raggiungere le scuole e possano farlo in sicurezza. Non possiamo rischiare che la ripresa della scuola, dopo tanta fatica e un immenso lavoro dei dirigenti e del personale tutto, si areni ora sul problema trasporti che è noto da tempo”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, che esprime “preoccupazione” per la mancata intesa sui trasporti. “Mi auguro – conclude – che il Governo e le Regioni riescano a trovare in tempi brevi un accordo e un coordinamento su questo e sugli altri problemi ancora da risolvere”.Cisl: “Disarmante l’atteggiamento del ministero”
“Le aspettative” sul ‘Tavolo permanente’ convocato ieri dal ministero dell’Istruzione per l’applicazione del protocollo per tornare a scuola “erano altissime, ma l’atteggiamento dell’Amministrazione è stato tanto disarmante quanto preoccupante. Non una delle questioni sollevate dalle organizzazioni sindacali ha trovato una risposta risolutiva, non una criticità è stata affrontata in modo esauriente”. E’ quanto denuncia la Cisl Scuola, tramite la segretaria generale Lena Gissi. “Quando si interpella il ministero per comprendere quali soluzioni potranno essere adottate per le numerose questioni da affrontare in vista della riapertura delle scuole, si ha l’impressione di interrogare la Sibilla cumana: le risposte sono ambigue ed interpretabili”. All’incontro di ieri “le numerose domande e le richieste di chiarimento sull’applicazione del protocollo per l’avvio delle scuole in sicurezza sono rimaste ancora una volta senza risposta”.
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