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Scuola, dalla Puglia richiesti 150mila banchi monoposto e mancano 700 aule


il rientro in classe

Le soluzioni saranno individuate dai tavoli provinciali che, alla luce della specificità di ciascun territorio, l’ufficio scolastico regionale attiverà da oggi 26 agosto

di Vincenzo Rutigliano

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(ANSA)

Le soluzioni saranno individuate dai tavoli provinciali che, alla luce della specificità di ciascun territorio, l’ufficio scolastico regionale attiverà da oggi 26 agosto

2′ di lettura

Sono attesi per fine settembre, metà ottobre, i 150.000 nuovi banchi monouso necessari per la Puglia, il 27% dei circa 550.000 studenti della regione. Insieme ai banchi c’è fame di spazi con un fabbisogno che sfiora le 700 aule nelle 267 scuole, sulle 635 complessive, che hanno risposto, a ferragosto, al monitoraggio deciso per conoscere la domanda effettiva di nuove superfici in cui fare lezione. Delle 267 scuole che hanno risposto al monitoraggio, 110 sono del primo ciclo e 157 del secondo.

Come reperire questi spazi?

Le soluzioni saranno individuate dai tavoli provinciali che, alla luce della specificità di ciascun territorio, l’ufficio scolastico regionale vuole attivare a partire dal 26 agosto per scegliere quali spazi utilizzare (a titolo di esempio palestre, aule dismesse, laboratori, restringimento magari delle biblioteche scolastiche,etc.). I tavoli verranno insediati partendo dalle realtà territoriali più piccole, in questo caso Foggia,per definire così un modello operativo da utilizzare poi, a cascata, nelle altre province fino all’area metropolitana di Bari. Alle riunioni che si stanno tenendo nella regione hanno partecipato anche i vertici della Protezione Civile per verificare la possibilità – senza tuttavia alcuna risposta certa, almeno finora – di utilizzare soluzioni prefabbricate mobili e ai prossimi incontri interverranno pure i rappresentanti dell’ufficio del demanio regionale per l’eventuale ricorso a caserme in disuso, immobili non più utilizzati,e così via.

I piccoli interventi di edilizia scolastica
Resta poi il dubbio sul destino e l’incidenza degli interventi di piccola edilizia scolastica che i dirigenti scolastici hanno avanzato agli enti locali. “Se sono iniziati- spiega Roberto Calienno, segretario generale di Cisl Puglia (16.000 iscritti nella regione) – non sappiamo a che punto sono questi lavori.Come non sappiamo quanti enti locali possono aver fatto ricorso al bando Pon Affitti di aree esterne alle scuole, bando che scade oggi”. Quanto all’organico da potenziare, alla Puglia sono stati assegnati 84,8 milioni di euro per 2/3 destinati alle scuole del primo ciclo e per la parte restante al secondo e dalle richieste emerge che, per l’80%, riguardano personale Ata da destinare al problema principale, ovvero la igienizzazione e pulizia degli ambienti, e per il 20% ai docenti.Ma servirebbero almeno altri 30 milioni di euro.

Tempi stretti

“Con il Dl Agosto -aggiunge Calienno – dovrebbero esserci altre somme disponibili per i soli docenti”. Il punto vero però è che dietro la girandola di riunioni che si stanno tenendo in questi giorni e ancora si terranno tra Ufficio Scolastico regionale, Protezione Civile, Anci, Upi, sindacati, associazioni dei genitori, vi sono ancora poche certezze. Il tempo stringe : e anche se la Puglia dovrà aprire le scuole il 24 settembre, dopo il voto alle regionali, l’inizio dell’anno scolastico è diero l’angolo.

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