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Sabbia rubata e un giro sulle dune con il Suv: l’estate dei «cafoni» (multati) in Sardegna


Attualita

Nonostante il calo di presenze sull’isola rispetto al 2019 anche quest’anno ci sono stati numerosi episodi di violazione di divieti e ordinanze. Il bilancio del Corpo forestale di vigilanza ambientale sardo

di Davide Madeddu

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(Ansa)

Nonostante il calo di presenze sull’isola rispetto al 2019 anche quest’anno ci sono stati numerosi episodi di violazione di divieti e ordinanze. Il bilancio del Corpo forestale di vigilanza ambientale sardo

2′ di lettura

L’estate dei “cafoni” viaggia a suon di multe. Anche quest’anno, nonostante il calo di presenze in Sardegna (rispetto al 2019) sono fioccate le sanzioni per chi, incurante di divieti e ordinanze si è comportato, sopratutto in spiaggia e al mare “con troppa disinvoltura”. L’elenco è vario e spazia da chi con il fuoristrada è andato in spiaggia a chi ha acceso il falò, senza dimenticare poi la moda di portarsi a casa sabbia o sassi come souvenir. A presentare il conto a turisti ma anche locali è il Corpo forestale di vigilanza ambientale (che in Sardegna è regionalizzato e svolge anche compiti di polizia giudiziaria) impegnato, come rimarca Gianni Lampis, assessore regionale della Difesa dell’Ambiente «nei controlli lungo i litorali per prevenire e sanzionare alcuni comportamenti illeciti tipici della stagione balneare, come i furti di sabbia, la pesca in zone protette ed il campeggio abusivo».

La sabbia come souvenir

Una delle sanzioni più diffuse è quella del furto di sabbia o sassi. L’ultimo caso scoperto dalla forestale riguarda un turista francese che nei bagagli aveva nascosto due chili di sabbia. Bloccato in aeroporto, identificato e sanzionato dovrà pagare mille euro di multa.

Con il Suv in spiaggia

La moda di andare in auto sulla sabbia, almeno a sentire la forestale, non sembra voler passare. L’ultima sanzione è di qualche settimana fa. Gli agenti del corpo forestale avevano scoperto un fuoristrada parcheggiato sulla cima di una duna, in un’area della costa sud orientale. Per il proprietario è scattata la sanzione di 400 euro. «Naturalmente l’importo – dice Antonio Casula, comandante regionale della Forestale – può salire a seconda dei casi, delle restrizioni e dei vincoli che interessano il sito violato e dei danni provocati».

Il falò sulla sabbia

Il falò sulla spiaggia in una notte d’estate, che fa tanto scena da film può costare caro. La sanzione, e lo sanno bene due giovani multati recentemente, parte da 400 euro, perché «il fuoco in spiaggia è vietato dall’ordinanza antincendi e da quella sulla balneazione».

Pesca e cani in spiaggia

Si devono rispettare gli orari anche per la pesca, qualora l’area non sia protetta, e per portare a spasso i cani in spiaggia. «In caso contrario – conclude Casula – scattano le sanzioni». Lo sa bene il giovane sub che si è immerso per una battuta di pesca dilettantistica nell’area protetta. Ora dovrà pagare una sanzione di 200 euro.

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