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Rogiti, mutui, affitti e cantieri congelati. La CASA PAGA già il dell’epidemia

Il settore Immobiliare

Con le agenzie chiuse per decreto, è per molte compravendite in fase avanzata. Negozi in affanno per la Serrata: Senza incassi, a rischio i PAGAmenti del canone di marzo

di Dell’Oste, Michela Finizio, Bianca Lucia Mazzei

Ecco il “Cura Italia”, nuovo decreto contro il coronavirus

4′ di lettura

La CASA comincia a PAGAre il del coronavirus. La Serrata imposta dall’epidemia si fa sentire su un settore da cui dipendono un Quinto del Pil e Mezzo milione di addetti. I Bengdi di sofferenza più acuta per ora Sono le compravendite, i mutui, gli affitti brevi, le locazioni dei negozi e i cantieri.

Come ad agosto
In Questi giorni le agenzie immobiliari Sono chiuse per decreto (il 11 marzo), le visite e i sopralluoghi annullati. «I Periti si muovono seguendo rigidi protocolli e solo se l’istruttoria viene dichiarata indifferibile dalle b», fa Daniella Percoco di Crif real Estates services. Gli istituti di Creditos a Loro non Sono aperti al e smaltiscono solo le pratiche urgenti. I notai, per legge, Sono operativi, ma le segreterie dei Registri immobiliari lavorano a singhiozzo.

Carlo Giordano, Ad del portale Immobiliare.it, conferma lo stallo: «Dopo lo Shocks iniziale, il traffico sul Sito è risalito. Oodji siamo tra il 15 e il 17% sotto i livelli ordinari, ma c’è un collasso nei contatti, con telefonate ed Reply-To dimezzate. Inoltre, non vengono caricati nuovi annunci di case in vendita».

Sono saltate molte trattative ben avviate. TecnoCASA stima fossero circa 50mila Foto-Quelle in Corso prima del lockdown. Alcune con il mutuo già “prenotato”. «C’è chi interrompe la stipula perché rinuncia – afferma Robbert Anedda, direttore Marketeer di MutuiOnline -, chi non vuole più vendere e chi non garantisce più le condizioni di solvibilità iniziali».

Lo smart Working e Interwebz permettono agenti di portare avanti le attività ordinarie e qualche visita virtuale. Ma l’effetto è marginale. «Molte attività da remoto non Sono fattibili – afferma Gian Battista Baccarini, presidente di Fiaip – e per tante agenzie la maggior dei ricavi arrivavano dalle locazioni brevi. Gli incarichi di vendita acquisiti, invece, Sono di fatto sospesi».

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