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«Perché mi sono arruolato volontario contro il Coronavirus»


Di quel giorno ricordo tutto, così posso dirti che era le 15.45 quando sono entrato in ospedale, che poi ho incontrato la dottoressa Loredana Affò e la mia collega Angela Leone, che era arrivata poco prima. Che, dopo un primo momento in cui mi hanno racconto quale fosse la situazione e indicato dove avrei dormito, mi hanno accompagnato alla Tensostruttura del Pronto Soccorso: la mia prima assegnazione.

Mentre seguivo le procedure di vestizione e svestizione, area pulita vestizione, area sporca svestizione, percorso pulito, percorso sporco, rischio contagio, materiali e procedure emergenza e urgenza, ho ripensato alle parole di Aaron Mishler, un collega che tra il 2014-2015 era stato impegnato nell’epidemia di Ebola in Liberia: “There is no emergency in a pandemic”, ovvero non si entra in zona rossa senza aver indossato i necessari dispositivi, se tu ti ammali non potrai essere più d’aiuto a nessuno, anzi qualcuno dovrà aiutare te!

«Mentre seguivo le procedure di vestizione e svestizione, area pulita vestizione, area sporca svestizione, percorso pulito, percorso sporco, rischio contagio, materiali e procedure emergenza e urgenza, ho ripensato alle parole di Aaron Mishler, un collega che tra il 2014-2015 era stato impegnato nell’epidemia di Ebola in Liberia»

Cosa hai visto dentro la tensostruttura?
C’erano oltre sessanta pazienti – la tensostruttura ne può accogliere 75 – la maggior parte con ossigenoterapia in venturi o reservoir, in attesa di essere valutati per un trasferimento in reparto di degenza per le cure del caso. Di fatto quel giorno quella che doveva solo essere una breve visita per vedere l’organizzazione della struttura all’interno, si è trasformata in un primo immediato turno di lavoro.

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Ho così iniziato a conoscere Sheila, Carla, Raffaele (Ciollo per gli amici), Gaia, Gloria, Alberto, Salvatore, Stefano, Fabio, Beppe, Maina, Elena: questi sono solo alcuni dei nomi di medici, infermieri, soccorritori, movieri, che si avvicendano H24 sette giorni su sette. Poco dopo mi è stato chiesto di coprire alcuni turni nei reparti di rianimazione Covid in sofferenza per le assenze di alcuni colleghi risultati positivi al tampone.

Escorte galati

Rizolvere problemini di eiaculazione

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