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Migranti, Musumeci: “Tutti fuori dalla Sicilia entro 24 ore”

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La stretta era stata anticipata ieri sera dopo la diffusione degli ultimi dati sul contagio (+48 casi, di cui 16 tra richiedenti asilo). Il governatore: “La Sicilia non può essere invasa, mentre l’Europa si gira dall’altro lato e il governo non attiva alcun respingimento”. Attualmente a Lampedusa restano poco meno di 1.200 persone. La prefettura di Agrigento: trasferite 337 persone da venerdì a oggi. Miceli (Pd): “Musumeci non degno della Sicilia”

di F. Q. | 23 Agosto 2020

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L’intenzione di mandare via tutti i migranti dalla Sicilia era stata annunciata ieri, subito dopo la pubblicazione del nuovo bollettino regionale sui contagi (+48 casi, di cui 16 tra i richiedenti asilo). Ora è arrivata l’ufficialità: “L’ordinanza è stata pubblicata questa notte. Oggi verrà notificata a tutte le prefetture dell’Isola e al governo nazionale”, ha scritto su Facebook il governatore della Regione Nello Musumeci. “La Sicilia non può essere invasa, mentre l’Europa si gira dall’altro lato e il governo non attiva alcun respingimento. Vi terrò aggiornati più tardi”, si legge nel post. E mentre l’ex ministro Matteo Salvini plaude all’iniziativa, sono immediate le reazioni anche nel centrosinistra. Il responsabile Sicurezza del Pd Carmelo Miceli: “La causa dell’aumento dei contagi in Sicilia è l’atteggiamento troppo ‘morbido’ che Musumeci ha voluto tenere durante l’estate“. Fava: “Il governatore scarica sui migranti le sue responsabilità”.
I contenuti della misura – Il provvedimento, composto da tre articoli, prevede che “entro le 24 ore del 24 agosto, tutti i migranti presenti negli hotspot e in ogni Centro di accoglienza devono essere improrogabilmente trasferiti e/o ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della Regione siciliana”. Il motivo è che allo stato “non è possibile garantire la permanenza nell’Isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio”. La Regione, quindi, tramite le Asp “mette a disposizione delle Autorità nazionali il personale necessario ai controlli sanitari per consentire il trasferimento dei migranti in sicurezza”. Ma non è tutto. Con la nuova ordinanza Musumeci di fatto chiude i porti dell’isola. “Al fine di tutelare la salute e l’incolumità pubblica, in mancanza di strutture idonee di accoglienza, è fatto divieto di ingresso, transito e sosta nella Regione siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni, comprese quelle delle Ong“. Si richiamano quindi le sanzioni previste dalla legge in caso di “mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza”.
I numeri del contagio sull’isola – Il governatore sceglie quindi la linea dura, dopo aver accusato il governo di aver “sottovalutato un fenomeno senza precedenti” e sfidandolo ad impugnare il nuovo provvedimento. A Roma, aveva dichiarato ieri, “non capiscono quanto stia crescendo la tensione“. A innescare la cacciata dei richiedenti asilo dall’isola è stato, sostiene Musumeci, l’aumento dei contagi osservato nei giorni scorsi. In Sicilia finora ci sono stati 3.976 casi – di cui 48 nelle ultime 24 ore – su una popolazione di 5 milioni di persone. Venerdì l’aumento era stato di 44 positivi, giovedì di 37. Per quanto riguarda la presenza di migranti a Lampedusa, principale luogo di sbarco, gli ultimi numeri della prefettura parlano di poco meno di 1.200 persone ospitate nelle strutture di accoglienza: circa mille all’hotspot e poco meno di 200 alla Casa della fraternità. Gli ultimi due barchini, con 28 tunisini a bordo, sono stati avvistati all’alba. Da venerdì a oggi, fanno sapere le autorità di Agrigento, sono stati trasferiti sulla terraferma complessivamente 337 richiedenti asilo con l’obiettivo di alleggerire la pressione sul territorio.
Miceli (Pd): “Musumeci non degno della Sicilia” – “Se il Covid è tornato a girare in Sicilia è solo perché Musumeci, dopo avere fatto lo sceriffo per i mesi del lockdown, ha lasciato che l’estate isolana fosse senza regole“, ha commentato Miceli. A suo parere, è a lui che va imputata “la responsabilità se per due mesi traghetti, piazze, lungomari, spiagge e locali sono stati pieni di gente, proveniente da ogni dove, che girava senza mascherina e non rispettava le distanze, come se non fosse mai accaduto niente. Musumeci lo sa perfettamente ma, piuttosto che ammettere il proprio fallimento, piuttosto che riconoscere la propria incapacità a gestire un fenomeno complesso, in perfetto stile salviniano, sta provando subdolamente a dire che la causa della presenza del virus nell’isola sono i migranti”. Poi la sfida: “Chiederò al Ministero dell’Interno di impugnare immediatamente questa ordinanza bestiale“. La pensa allo stesso modo Claudio Fava, secondo cui “mentre Musumeci prova a scaricare sui migranti le proprie responsabilità per l’aumento dei contagi, la realtà di queste ore ci parla di controlli disorganizzati nei porti e negli aeroporti dell’Isola, di casi di contagio generati dalla promiscuità sui mezzi del trasporto pubblico. Sarebbe il caso che il Presidente Musumeci si occupasse di questo”.

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