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Migranti, fuga di massa a Porto Empedocle dalla struttura della Protezione civile


in sicilia

Nella tensostruttura, con una capienza massima di 100 persone, c’erano 520 migranti. Dovrebbero essere un centinaio quelli che sono riusciti a scappare.

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Nella tensostruttura, con una capienza massima di 100 persone, c’erano 520 migranti. Dovrebbero essere un centinaio quelli che sono riusciti a scappare.

2′ di lettura

Fuga in massa di migranti dalla tensostruttura della Protezione civile, allestita nella banchina di Porto Empedocle (Agrigento).Polizia e carabinieri hanno avviato le ricerche dei fuggitivi. Nella tensostruttura, con una capienza massima di 100 persone, c’erano 520 migranti. Dovrebbero essere un centinaio i migranti che sono riusciti a scappare. Militari dell’Arma, polizia e Guardia di finanza stanno rastrellando tutto il territorio circostante. Le ricerche si stanno indirizzando anche lungo le strade che portano ad Agrigento.

L’allarme della sindaca

Prima della fuga di massa la sindaca della città siciliana Ida Carmina aveva denunciato le condizioni «disumane» della tensostruttura attigua alla banchina portuale: «Abbiamo oltre 500 migranti chiusi in una tensostruttura senza finestre – ha detto la prima cittadina -. Non ci sono finestre, è un forno lì dentro, rischiano il soffocamento. Qui deve intervenire il governo, ho fatto appello a tutti, anche alla Commissione europea. Noi siamo un paese senza contagi, però con questa situazione siamo ogni giorno agli onori delle cronache e questo crea un problema di immagine dal punto di vista turistico. Perché far arrivare qua le navi militari? Potevano portarle da qualche altra parte. Anche i miei concittadini sono molto arrabbiati, hanno paura».

Trovati altri 4 dei 23 fuggiti in Umbria

Sono stati ritrovati intanto altri quattro dei 23 migranti che nella serata del 18 luglio scorso si erano allontanati da un centro di accoglienza di Gualdo Cattaneo, dove erano sottoposti a regime di quarantena precauzionale. Due erano stati già rintracciati il giorno successivo nella zona di Bevagna, non lontano dal centro. Gli altri – secondo quanto si è potuto apprendere – sono invece stati trovati fuori regione. Si tratta di tunisini, richiedenti asilo, tutti uomini. A Gualdo Cattaneo erano arrivati il giorno prima dell’allontanamento. Tutti – ha spiegato la prefettura di Perugia – sono negativi al Covid-19, secondo quanto accertato ad Agrigento, città da dove provenivano. Nel frattempo è stato chiuso il centro di accoglienza di Gualdo Cattaneo, gestito da una cooperativa. I sei tunisini complessivamente rintracciati fino ad ora e i due che non si sono mai allontanati sono stati trasferiti in altre strutture.

Oim: 95 alla deriva nel Mediterraneo

Un centinaio di migranti partiti dalla Libia sono alla deriva su un’imbarcazione di fortuna nel Mediterraneo e rischiano il naufragio. L’allarme è stato lanciato dall’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) con un tweet . «Circa 95 migranti sono alla deriva nel Mediterraneo centrale e rischiano di annegare, dopo aver tentato di fuggire dalla Libia», scrive l’Oim.

Nuovo sbarco a Lampedusa, in 726 nell’hotspot

Intanto proseguono gli sbarchi a Lampedusa. Un barchino con a bordo 16 tunisini, fra cui 9 minorenni, è stato intercettato e bloccato, a largo dell’isola, da una motovedetta della Guardia costiera. I migranti sono stati fatti sbarcare al molo Madonnina perché il molo Favarolo è stracolmo di imbarcazioni tunisine e le motovedette non riescono più ad attraccare agevolmente. Il gruppo è stato portato all’hotspot di contrada Imbriacola dove si è arrivati a 726 presenze a fronte dei 95 posti disponibili.

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