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Mezzi pubblici, a Roma e Milano a maggio un quarto dei passeggeri pre-Covid



fase 2

In entrambe le città la crescita maggiore dei viaggiatori si è registrata dopo le misure di allentamento del lockdown del 18 maggio. I numeri restano comunque ridotti a causa delle norme sul distanziamento

di Andrea Gagliardi

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In entrambe le città la crescita maggiore dei viaggiatori si è registrata dopo le misure di allentamento del lockdown del 18 maggio. I numeri restano comunque ridotti a causa delle norme sul distanziamento

3′ di lettura

Un progressivo incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici. Con numeri che però restano ben distanti dalla situazione pre-Covid, a causa delle norme previste sul distanziamento (minimo un metro tra i passeggeri). È il quadro che emerge a Milano e a Roma dove si è arrivati a fine maggio al 25% di viaggiatori rispetto alla situazione precedente alla scoppio dell’epidemia.

A Milano sulla rete Atm 20-25% passeggeri

A Milano prima del coronavirus si registravano 2,2 milioni di passeggeri al giorno su tutta la rete Atm (metro, autobus, tram e filobus) con 1,3 milioni solo per quanto riguarda la metro. Dal 4 maggio, prima data di allentamento del lockdown con la ripresa delle attività manifatturiere, dell’edilizia e del commercio all’ingrosso, ci si è attestati intorno al 12-13% di passeggeri trasportati rispetto ad una normale giornata pre-Covid. Una percentuale cresciuta a partire dal 18 maggio con gli spostamenti liberi all’interno della città (e della regione) fino a raggiungere il 20-25%. Da oggi a settembre si stima di rimanere sul 25-30% di passeggeri.

Le preoccupazoni per settembre

Va considerato che quest’ultima è la capacità massima di trasporto attuale dei mezzi pubblici a Milano per via delle norme di distanziamento previste. Di qui le preoccupazioni per settembre, quando riapriranno le scuole e presumibilmente una parte delle persone in smart-working tornerà in ufficio. «Prosegue il dialogo con la ministra dei Trasporti Paola De Micheli per capire, sulla base andamento dei contagi e del parere del comitato tecnico scientifico – spiegano da Atm – se si potrà modificare le disposizioni sulla distanza da settembre.Ad oggi il governo ha stanziato 500 milioni e ci si augura che verranno stanziate altre risorse per questa fase emergenziale. Il sistema dovrà comunque essere ripensato completamente perché nel medio – lungo termine non potrà essere sostenibile. La sopravvivenza del trasporto pubblico così come lo conosciamo si regge su due pilastri: uno è quello dei fondi che vengono stanziati dal governo attraverso le regioni e l’altro e’ la vendita dei biglietti e questa seconda parte si sta azzerando. Quello che abbiamo davanti e’ un gap di capacità produttiva e di trasporto legata agli obblighi di distanziamento sociale che comunque ci limiterà al 25 – 30%».

A Roma crescita dei passeggeri dopo il 18 maggio

La situazione non è diversa a Roma, dove sono disponibili solo dati relativi alla metro e alle ferrovie regionali gestite da Atac (Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo). Prima del coronavirus si registravano 750mila validazioni. Durante il periodo del lockdown la metro ha continuato a funzionare, ma con un calo del 90% di validazioni (intorno a quota 80mila). Dopo il 4 maggio si è risaliti a 110-120 mila. Lo scatto si è avuto dopo il 18 maggio. Con la possibilità nel Lazio di riempire i convogli al 50%, si è arrivati a 200mila validazioni. Anche in questo caso siamo circa al 25% rispetto al periodo pre-Covid.

A Milano sistemi di people counting anche sui mezzi di superficie

Da segnalare che a Milano Atm per far fronte alla nuova realtà di convivenza con il virus sta sviluppando sistemi di “people counting” anche sui mezzi di superficie, insieme a Trenord e altre società di TPL lombarde, anche per far conoscere in tempo reale ai passeggeri se il mezzo in arrivo è pieno o vuoto. Questa sperimentazione potrebbe partire a settembre. Da lunedì 18 maggio è già partita la sperimentazione del conteggio automatico dei passeggeri in 36 stazioni della metro. Un’accelerazione va registrata anche sui sistemi di vendita digitali. Sempre dal 18 maggio è attiva l’opzione di acquisto tramite App Atm Milano di tutti i biglietti ordinari e giornalieri validi in tutte le zone coperte dal nuovo sistema tariffario (Mi1 – Mi9). E nelle prossime settimane verrà avviata anche una prima sperimentazione per prenotare posto sui bus delle linee extraurbane tramite App.

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