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Medicina, al via i test nazionali: nessuna sessione straordinaria per chi è in quarantena


le prove il 3 settembre

A iscriversi alla prova sono stati in 66.638 (circa duemila candidati in meno rispetto all’anno scorso) in 38 sedi universitarie, per 13.072 posti (1.500 in più rispetto all’anno scorso). Entrerà comunque solo un candidato su cinque

di Andrea Gagliardi

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A iscriversi alla prova sono stati in 66.638 (circa duemila candidati in meno rispetto all’anno scorso) in 38 sedi universitarie, per 13.072 posti (1.500 in più rispetto all’anno scorso). Entrerà comunque solo un candidato su cinque

3′ di lettura

Il 1° settembre, con la prova d’accesso alle facoltà di Veterinaria (diecimila iscritti per 890 posti), è iniziata ufficialmente la stagione dei test d’ingresso universitari a livello nazionale e locale. Un appuntamento fisso del mese di settembre che, così come sta avvenendo per la scuola, è stato stravolto dall’emergenza sanitaria legata al Covid. Non solo dal punto di vista organizzativo, con il quiz che verrà svolto nella sede più vicina a casa, a prescindere da quella indicata nella domanda. I test a numero chiuso nazionale avranno il proprio clou con la prova d’ingresso a Medicina del 3 settembre. A iscriversi alla prova sono stati in tutto 66.638 (circa duemila candidati in meno rispetto all’anno scorso) in 38 atenei, per 13.072 posti (1.500 in più rispetto all’anno scorso). A Medicina entrerà perciò solo un candidato su cinque. In controtendenza La Sapienza che quest’anno vanta un numero di aspiranti matricole superiore: 6.292 contro 5.733 del 2019.

Nessuna sessione suppletiva per chi è in isolamento causa Covid

Resta aperto il problema di coloro che avrebbero voluto partecipare ma non possono farlo perchè in isolamento, anche solo per un contatto con un positivo al Covid. Si tratta di un problema complesso. Ma non ci sarà nessuna sessione suppletiva, malgrado il ministero abbia all’inizio preso in considerazione questa ipotesi. L’ipotesi di indire una sessione straordinaria aprirebbe infatti la strada a una marea di ricorsi. Già in media ne arrivano 18mila all’anno. Ma la cifra salirebbe sicuramente perché chi è stato bocciato nella prova ordinaria potrebbe protestare la differenza di trattamento rispetto a chi ha avuto più tempo per studiare. Senza contare il fatto che una data alternativa potrebbe ritardare la pubblicazione della graduatoria nazionale prevista per il 25 settembre con conseguenze sull’inizio delle lezioni. Al momento dunque una seconda data non c’è, a meno che non intervenga un provvedimento straordinario della presidenza del consiglio.

In aumento il trend delle iscrizioni vicino casa

Quasi 9 studenti su 10 cercheranno d’iscriversi nei dintorni del proprio luogo di residenza: il 70% nella stessa regione, il 17% in una regione confinante o non troppo lontana. Una scelta, questa, che in un quarto dei casi è stata determinata proprio dai problemi generati dal virus: il 12% avrebbe voluto entrare in un ateneo più distante, ma le condizioni economiche della famiglia al momento glielo impediscono, mentre il 13% ha paura di rimanere bloccato da un eventuale nuovo lockdown. Numeri che al Sud, area da cui tradizionalmente partono i flussi maggiori di fuori sede, crescono ulteriormente: qui il Covid frena le ambizioni di oltre 1 ragazzo su 3 (nel 18% dei casi alla base ci sono ragioni economiche, per il 16% i timori sono di tipo logistico).

60 domande da risolvere in 100 minuti

Le domande del test sono 60 a risposta multipla, da risolvere in 100 minuti, e saranno così valutate: 1,5 punti per ogni risposta esatta; meno 0,4 (-0,4) punti per ogni risposta sbagliata; 0 punti per ogni risposta non data. Si tratta di dodici quesiti di cultura generale;dieci di ragionamento logico;diciotto di biologia;dodici di chimica;otto di fisica e matematica. Il 25 settembre, nell’area riservata del portale Universitaly, i candidati potranno prendere visione del proprio punteggio ed elaborato; Il 29 settembre, invece, verrà pubblicata la graduatoria nazionale nominativa.

Le prove di ingresso nelle università private

Al test medicina ministeriale che si tiene lo stesso giorno in tutta Italia, si aggiungono le prove d’ingresso delle università private, come la Cattolica o il Campus Bio-Medico. Le date, la graduatoria e le modalità di accesso, in questo caso, vengono stabilite autonomamente dalle singole facoltà.

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