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Maturità solo orale se non si torna in classe entro il 18 maggio



scuola

In casi estremi il colloquio si svolgerà online. È la novità principale della bozza di decreto in arrivo. Alle medie possibile sostituzione dell’esame con la semplice valutazione finale

di Eugenio Bruno

Scuole restano chiuse, mesi persi saranno recuperati

2′ di lettura

Eccola la soluzione di “guerra” per la maturità 2020. Finalmente c’è una norma messa nero su bianco e c’è anche una data spartiacque: il 18 maggio. Se per allora le scuole saranno di nuovo aperte l’esame sarà solo alleggerito; altrimenti verrà limitato al solo orale. E una semplificazione addirittura maggiore potrebbe riguardare le medie, dove resterebbe in piedi solo la valutazione finale.

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A prevederlo è una bozza del decreto legge che il ministero dell’Istruzione ha messo a punto in queste ore e che è atteso a Palazzo Chigi tra sabato 4 e domenica 5 aprile. Salvo ulteriori slittamenti.

Lo scenario A

Come anticipato sul Sole 24Ore del 1° aprile, per la maturità 2020 restano in campo solo due scenari. Il primo prevede che, se si torna in classe entro il 18 maggio (più o meno un mese prima dell’inizio dell’esame di stato fissato per il 17 giugno), le prove resteranno tre: due scritti e un orale. Ma il secondo scritto, anziché essere uguale per tutti come il compito di italiano, verrà messo a punto dalle commissioni. Commissioni tutte interne, tranne il presidente esterno, sulla base di un’altra semplificazione. Per essere ammessi, infine, non bisognerà aver svolto i test Invalsi né aver compiuto le ore minime di alternanza scuola-lavoro.

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