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L’Italia dei debiti al tempo del Covid: si allarga la platea ma le rate diventano più sostenibili

Era già capitato nel primo semestre 2018: allora la percentuale di cittadini indebitati era salita del 7,6% in soli sei mesi. Anche questa crisi, generata dall’emergenza da Covid-19, non ha frenato la domanda di finanziamenti. Dopo una fase di debolezza durata fino alla metà di aprile, coincisa con il lockdown varato dal Governo, le richieste di credito al dettaglio sono però ritornate sui livelli pre-crisi. Il mese di agosto ha fatto registrare un vero e proprio boom, con le istanze di mutuo che hanno fatto segnare un +33,7% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre i prestiti finalizzati sono cresciuti del 22,2 per cento. Solamente i prestiti personali non sono ancora tornati sui livelli pre-Covid, facendo registrare un ritardo del -11,1 per cento.La geografia dell’indebitamento Analizzando la mappa del credito di Crif su base territoriale, è la Toscana la regione con più residenti indebitati, quindi con la maggiore propensione al credito: in alcune province, come Livorno o Massa Carrara, più di un residente su due ha almeno una rata da pagare a fine mese. Il numero più basso di maggiorenni con almeno un finanziamento attivo, invece, si registra in Trentino Alto Adige: solo il 21,6% e per lo più si tratta di mutui (il 30% dei contratti a Bolzano). Qui, infatti, la rata media è la più elevata (513 euro in Alto Adige), anche a causa del costo delle abitazioni sul territorio.L’indebitamento risulta inferiore alla media anche in molte regioni del Sud tra le quali la Sicilia, con il 38,3% dei residenti, la Calabria, con il 36,3%, e la Campania, con il 35,7 per cento. In tutte le regioni del Meridione il peso dei contratti di mutuo nel portafoglio delle famiglie è sensibilmente più basso e questo riduce la rata media e il debito residuo. In Calabria, in particolare, i mutui rappresentano solo il 13,3% del totale (contro il 29,8% del Friuli, il 26,3% dell’Emilia Romagna e il 25,7% della Lombardia).Per quanto riguarda, invece, i prestiti personali, l’incidenza più elevata sul totale dei finanziamenti attivi si riscontra in Basilicata (36,4%), Molise (35,9%) e Sicilia (35,7%), mentre in Toscana e Lombardia questa forma di credito è decisamente meno utilizzata rispetto alla media nazionale. Sono Calabria, Sardegna e Puglia, infine, le regioni dove si registra la maggiore diffusione di prestiti finalizzati (per l’acquisto di auto, telefonini, elettrodomestici, e così via), rispettivamente pari al 54,1%, al 50,6 e al 50,0 dei crediti attivi.

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