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L’INPS chiarisce come pagherà le pensioni di invalidità e gli arretrati a novembre e dicembre 2020


Dopo tanta confusione arriva la circolare con cui l’INPS chiarisce come pagherà le pensioni di invalidità e gli arretrati a novembre e dicembre 2020. Il ritardo nell’erogazione del rateo pensionistico fa sorgere dubbi e malumore fra i  beneficiari del trattamento previdenziale. Alcuni percettori si chiedono se sia o meno necessario presentare il modello RED, ossia la ricostruzione del proprio reddito. Nell’articolo “Ecco i chiarimenti INPS sull’aumento delle pensioni di invalidità” troverete indicazioni più dettagliate sull’importo spettante. Ciò perché fra novembre e dicembre prossimo alcuni contribuenti riceveranno non solo l’aumento, ma anche gli arretrati a partire da luglio 2020.

Poiché molti titolari di pensione non hanno ancora ricevuto l’assegno mensile bisogna dar loro risposta e ragione di questo ritardo nell’accredito del denaro. Nella circolare n. 3960 del 28 ottobre scorso l’INPS chiarisce come pagherà le pensioni di invalidità e gli arretrati a novembre e dicembre 2020. Anzitutto fornisce informazioni relative alla presentazione del RED e sui percettori di pensione che devono presentarla. Tramite i servizi online dell’Ente previdenziale devono inviare domanda di ricostituzione reddituale solo alcuni beneficiari. Nello specifico, solo i percettori di trattamento pensionistico le cui condizioni reddituali hanno subito cambiamenti nel corso del 2020. Solo a seguito della presentazione del RED, l’INPS valuterà se il richiedente ha ancora diritto alla maggiorazione.

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L’INPS chiarisce come pagherà le pensioni di invalidità e gli arretrati a novembre e dicembre 2020

Nella circolare n. 3960 si legge che se l’assegno spettante supera l’importo di 1000 euro occorre avere un conto corrente per l’accredito. Il beneficiario che non possiede un conto bancario, né intende aprirlo appositamente dovrà disporre di un libretto postale. In alternativa potrà munirsi di una carta prepagata che abbia un codice IBAN e dovrà essere il titolare tanto della carta quanto del trattamento previdenziale. Il problema si pone dunque per il percettore di pensione che di solito ritira l’assegno in contanti presso uno degli sportelli postali.

Se l’importo della pensione di invalidità e degli arretrati spettanti supera i 1000 euro non potrà ricevere la somma spettante in contanti. L’accredito dell’assegno avverrà unicamente su conto corrente, sul libretto postale o su carta prepagata. Pertanto bisogna comunicare tempestivamente il codice IBAN all’INPS recandosi di persona in qualunque ufficio postale o presso lo sportello di un istituto bancario.

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