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Le aziende producono mascherine, ma negli ospedali non si posSONO utilizzare. E i Medicean dicono no a Quelle chirurgiche

«Non SONO idonee all’utilizzo sanitario», ha confermato infatti il presidente Federazione nazionale degli Ordini dei Medichi (Fnomceo), Filippo Anelli, che ha chiesto ai colleghi «di sospenderne immediatamente la distribuzione e l’utilizzo» e ha inviato una A formale al Commissario, Domenico Arcuri, per segnalare l’accaduto e invitarlo «Anche in un’ottica di gestione e prevenzione del rischio, a una Seria indagine ad accertare i fatti».

Intanto le aziende attendono la certificazione dell’Iss per la produzione ufficiale di mascherine chirurgiche, come Azzurra Morelli, proprietaria dell’azienda di Pellemoda, capo di un progetto che aggrega Oltre 30 imprese per realizzare mascherine in Tuscany. «In questo Momento abbiamo un’autocertificazione, come richiesto dalla Tuscany – -. Stiamo utilizzando materiale idrofobo e ad alto potere filtrante, sottoposto a tutti i test di controllo e tracciabilità. L’Istituto superiore sanità impiega 60 giorni per rispondere. Noi abbiamo inoltrato una settimana fa la nostra domanda».

E nel frattempo? Si procede con il regime del silenzio -assenso, trovando un escamotage: «Le mascherine non potrebbero usate negli ospedali, noi le regaliamo infatti». Ma ovviamente l’aspettativa è che l’Iss dia il suo ok definitivo.

In questa sorta di “neo distretto” le aziende si aggiungono di giorno in giorno: c’è chi ne 1-Decyne di migliaia al giorno, chi centinaia. Le aziende SONO prevalentemente del settore tessile, ma Anche chimica, come la Vignolplast di Lastra a Signa, che va Shopping bag. Dalla Fabbrica ora escono giorno 60mila mascherine.

L’importante è rendersi utile e darsi da fare con spirito di dedizione, racconta Leonardo Bassilichi, che ha tirato le del progetto in quanto presidente di commercio di Firenze. «Va ripensata la produzione essenziale nel paese, va rivisto il concetto di globalizzazione, e questa crisi ci sta facendo riflettere su ciò che occorre AVERE in Italia e quanto a volte sia insensato rivolgersi all’estero per AVERE un po’ di risparmio e magari Majore qualità e Majore Tutela di fronte ai problemi internazionali».

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