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Lavori in casa, superbonus 110% vicino al traguardo: firmati i decreti sui requisiti tecnici

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decreto rilancioI provvedimenti definiscono sia i requisiti tecnici per il superbonus e il sismabonus al 110% sia la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione: ora mancano le indicazioni dell’agenzia delle Entrate(highwaystarz – stock.adobe.com)I provvedimenti definiscono sia i requisiti tecnici per il superbonus e il sismabonus al 110% sia la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione: ora mancano le indicazioni dell’agenzia delle Entrate3′ di letturaPrima il decreto attuativo sulle asseverazioni e poi quello sui requisiti tecnici. Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli ha completato, per la sua parte, il quadro dei provvedimenti attuativi necessari ad attivare il nuovo superbonus al 110%. Ora mancano gli ultimi tasselli dell’agenzia delle Entrate, attesi a breve. La sostanza, comunque, è che ormai il traguardo è vicino: nel giro di pochi giorni i cittadini avranno a disposizione tutti gli elementi necessari a programmare i loro investimenti. Si tratta di «una misura fondamentale per il rilancio di un settore industriale importantissimo per l’Italia, quello delle costruzioni», sottolinea il ministro Patuanelli.Quali interventi rientrano nell’agevolazioneIn particolare, il decreto sui requisiti tecnici – che ha ottenuto il concerto del Mef, Ambiente e Infrastrutture – definisce gli interventi che rientrano in tre diverse famiglie di agevolazioni: ecobonus, bonus facciate e superbonus al 110%. Nelle sue 56 pagine i tecnici potranno trovare l’indicazione dei paletti che è necessario rispettare per i diversi interventi. Ma anche un utile riepilogo di tutte le opere agevolate, con relativi massimali di spesa.Altro capitolo importante riguarda i costi massimali per singola tipologia di intervento. In sostanza, non ci saranno più soltanto i tetti di spesa generali, come oggi, ma anche limiti al metro quadro. Per un infisso, ad esempio, non si potrà spendere più di una cifra predeterminata al metro. Saranno, ancora una volta, i tecnici che seguono l’intervento a valutare la congruità dei prezzi, guardando prezziari regionali, pubblicazioni del Genio civile o, in alternativa, le tabelle allegate al decreto.Nel provvedimento ci sono anche indicazioni sui controlli a campione dell’Enea. Oltre a diverse importanti novità. Viene meglio definito il concetto di parti comuni e viene chiarito che le spese andranno effettuate con bonifico parlante. Ancora, è stata prevista- spiega il Mise – la possibilità di applicare l’incentivo ai microgeneratori a celle di combustione (idrogeno) ed è stato chiarito che anche le porte d’ingresso, oltre alle finestre, sono detraibili, posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico..

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