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La Spagna è il Paese Ue con più contagi. In Francia +2.300 casi

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Da lunedì a Parigi mascherine obbligatorie nei luoghi più affollati. Uno studio americano: “A dicembre 300mila morti senza misure ad hoc”. Intanto l’India, il terzo Paese più colpito, conteggia più di due milioni di casi. Ancora più di mille nuove infezioni in Germania. La Johns Hopkins University: finora 720mila vittime nel mondo

La seconda ondata della pandemia in Europa non accenna a rallentare. La Spagna è ormai il Paese con più casi nel continente, mentre in Francia sono stati registrati 2.300 contagi in 24 ore, con i parigini costretti d’ora in avanti a indossare la mascherina nei luoghi più affollati. Negli Stati Uniti, invece, Trump insiste sulla linea dell’ottimismo nonostante siano stati superati i 160mila morti e i 5 milioni di infetti. E in oriente è l’India, il terzo Paese più colpito al mondo dal Coronavirus, a conteggiare più di due milioni di casi. Uno scenario che continua a peggiorare, come rivela la Johns Hopkins University: le vittime da Covid nel mondo hanno raggiunto quota 720mila, mentre le infezioni sono oltre 19,3 milioni. L’unica notizia positiva è che il virus, stando al numero di ricoveri, si conferma meno aggressivo rispetto alla sua prima apparizione in primavera.
Spagna – Secondo i calcoli dell’università americana, scrive El Pais, la Spagna con 314.362 casi detiene il record di Stato con più contagi in tutta Europa, superando il Regno Unito (314.362 infezioni e una popolazione di 66,5 milioni di persone contro i 47 milioni della Spagna). Nel Paese, inoltre, ci sono ben 580 focolai attivi. Un gruppo di specialisti si è chiesto come mai ci si trovi in questa situazione, invocando un’indagine indipendente per verificare le carenze di un sistema sanitario considerato tra i più avanzati. Nel documento si evidenziano la scarsa capacità di test, la carenza di attrezzature di protezione, la reazione tardiva da parte delle autorità centrali e regionali, processi decisionali lenti, alti livelli di mobilità della popolazione.
Francia – Qui i numeri della seconda ondata sono altissimi: 9.330 casi in una settimana, 2.288 in appena 24 ore, in netto aumento rispetto al giorno prima, a livelli che non si vedevano da maggio. A conferma, hanno spiegato le autorità sanitarie, di una “circolazione più attiva del virus su tutto il territorio, in particolare tra i giovani“. Motivo per cui nelle ultime ore sono scattate nuove restrizioni in luoghi simbolo delle vacanze in spiaggia, come Saint Tropez, in Costa Azzurra, dove le mascherine ora sono obbligatorie anche all’aperto. Succede anche a Marsiglia, nella centralissima area del porto vecchio. E molte altre città turistiche potrebbero aggiungersi all’elenco. A partire da Parigi, dove da lunedì sarà vietato andare in giro a volto scoperto nei luoghi più frequentati, come i lungosenna, i parchi e le strade commerciali.
Germania – Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 1.122 casi di infezione, per un totale di 215.336. Ieri i nuovi casi erano stati 1.147, la cifra più alta da maggio. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 12, per un totale di 9.195 dall’inizio della pandemia.
Usa – Confortato dalla diminuzione dei casi negli ex epicentri come Arizona, California, Florida e Texas, il presidente americano Donald Trump continua a cavalcare la linea dell’ottimismo. La pandemia “sta scomparendo in Usa”, ha detto dalla sua residenza a Bedminster, senza considerare però che le infezioni stanno aumentando in Colorado, Missouri, Ohio, Oregon, Virginia e che i decessi nel Paese – al quarto posto nel mondo per i morti da Covid ogni 100mila abitanti – hanno superato i 160mila, per un totale di 5 milioni di contagi. E le previsioni per il futuro dipendono tutte dalla prevenzione: secondo l’università di Washington i morti per da Sars-Cov-2 entro dicembre saranno 300mila (ora sono 160mila), se le grandi città non prenderanno misure adeguate, a partire dall’obbligo di indossare mascherine.
America Latina – Nemmeno qui il virus accenna ad allentare la presa: l’America latina è diventata l’area del mondo con più morti: 216.000, superando anche l’Europa.. In Cile sono 10.000, in Brasile 10 volte di più. Con buona pace del suo leader, Jair Bolsonaro, secondo cui “la vita deve andare avanti”.

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