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La crociata di Lina Wertmüller contro le ostriche



Attualita

La regista, premio Oscar alla carriera nel 2020, ha aderito come testimonial di Legambiente alla battaglia contro la nascita di un allevamento di mitili dinanzi alla spiaggia di Baracconi

di N.Co.

Premio Oscar alla carriera per la regista Lina Wertmuller

La regista, premio Oscar alla carriera nel 2020, ha aderito come testimonial di Legambiente alla battaglia contro la nascita di un allevamento di mitili dinanzi alla spiaggia di Baracconi

2′ di lettura

«Golfo Aranci non si tocca». La regista Lina Wertmüller, premio Oscar alla carriera nel 2020, ha aderito come testimonial di Legambiente alla crociata contro la nascita di un allevamento di ostriche e cozze dinanzi alla spiaggia di Baracconi, nel Golfo Aranci, a pochi chilometri da Porto Rotondo, in Sardegna.

Una petizione online chiede di bloccare l’allevamento autorizzato

La prima donna nella storia a essere candidata all’Oscar nel 1977 come migliore regista, per la pellicola “Pasqualino Settebellezze”, ha aderito con la figlia Maria e il genero Alessandro alla petizione online che chiede di bloccare l’allevamento di fronte alla spiaggia di Baracconi, perla sarda incontaminata grazie a un’alchimia delle correnti che non consente la stagnazione delle acque. Per la regista, che ha 91 anni e adora la Sardegna, «è giusto proteggere e tenere preservato un gioiello della natura come la Costa di Golfo Aranci. Sarebbe un peccato rovinarla con un allevamento di mitili».

Sulla vicenda pende un ricorso al Consiglio di Stato

Si allarga, dunque, il fronte del no all’allevamento di ostriche autorizzato dalla Regione Sardegna con una concessione di 5 anni, confermata da una sentenza del Tar. La vicenda è ancora in itinere perché il comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. E sta pensando anche di rivolgersi al ministro dell’Ambiente e all’Unione europea per preservare i luoghi.

I motivi della protesta

Nel mirino del comitato che non vuole l’allevamento c’è l’inquinamento prodotto dalle ostriche e la possibile devastazione della prateria di posidonia che garantisce il mantenimento dell’ecosistema dell’area. Remore che hanno portato il 1° agosto centinaia di persone – cittadini, ambientalisti e politici – a protestare con un sit in pacifico sulla spiaggia contro la concessione per la realizzazione dell’impianto.

Per il progettista le mire sono altre

L’allevamento autorizzato della cooperativa Fdm di Olbia, è già avviato e potrebbe dare lavoro a una decina di addetti, secondo i titolari della cooperativa. Per Paolo Calarescu, ex assessore comunale olbiese e progettista dell’allevamento, ci sarebbero invece altre mire. «La verità – ha detto in una dichiarazione all’Unione sarda – è che a Golfo Aranci contro questo impianto si sta montando una campagna nascondendo il vero motivo dell’opposizione, cioé il progetto di ampliamento del porto». Per il progettista la concessione a mare è stata ridotta dagli iniziali 15 a 5 ettari, proprio «per non interferire con la prateria di posidonia».

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