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Jacob Blake, Wisconsin: scontri con la polizia a Kenosha, 1 morto e 3 feriti

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Due persone sono state uccise e una è rimasta ferita nella notte a Kenosha, in Wisconsin, dove da tre giorni vanno avanti le proteste per il ferimento del 29enne afroamericano Jacob Blake da parte della polizia, e che probabilmente rimarrà paralizzato. Lo ha confermato lo sceriffo David Beth: in un comunicato del dipartimento di polizia di mercoledì mattina scrive che «intorno alle 23.45 di martedì sera abbiamo ricevuto delle segnalazioni di spari tra la 63esima strada e Sheridan Road e diverse vittime di colpi d’arma da fuoco. La sparatoria ha prodotto due morti e un terzo ferito, portato in ospedale in condizioni serie ma non in pericolo di vita».

Quel che è avvenuto lo mostrano alcuni video circolati online. Durante la terza notte di proteste, tra martedì e mercoledì, è scoppiata una sparatoria tra civili: in un video si vede un giovane uomo bianco – che ora è ricercato dalla polizia – brandire un lungo fucile semiautomatico e sparare sui manifestanti, che lo avevano inseguito e buttato a terra tentando di disarmarlo. In alcuni filmati si vede l’uomo sparare da terra ad almeno due persone, colpendole una al braccio e l’altra al petto: uno dei due rimane steso sull’asfalto, mentre lo sparatore si rialza e si allontana. In un altro video si vede un uomo accasciato tra alcune auto con una grave ferita alla testa, mentre altri cercano di soccorrerlo e gridano che gli hanno sparato.

La milizia civile L’uomo attualmente ricercato si era posizionato in serata fuori da una stazione di benzina – dove c’erano anche alcuni negozi – insieme ad altre persone armate di fucili, coltelli, pistole, che indossavano elmetti e giubotti antiproiettili. Queste persone, che dicevano di essere lì per «proteggere i negozi», e che lo sceriffo ha definito «una milizia, come un gruppo di vigilanti», avrebbero avuto una serie di scontri verbali con i manifestanti che passavano lì davanti. Nel corso della serata la pompa di benzina sarebbe diventata il centro della tensione: ci sono video che mostrano la polizia passare di lì poco prima della sparatoria e non intervenire. Finché intorno a mezzanotte qualcuno ha sparato. Lì i manifestanti avrebbero reagito, alcuni scappando, altri inseguendo le persone armate: uno di loro, atterrato, probabilmente lo stesso che aveva sparato prima, ha aperto il fuoco sui manifestanti che tentavano di disarmarlo e colpirlo con calci.

CoprifuocoJacob con una cugina (Ap)Nonostante l’imposizione del coprifuoco a partire dalle 20 di martedì sera un gruppo di manifestanti si era radunato davanti al tribunale della contea e aveva tentato di abbattere una recinzione eretta a protezione dell’edificio, lanciando bottiglie, pietre e bombe carta anche verso gli agenti in assetto anti-sommossa. La polizia, coi megafoni, ha intimato alla folla di disperdersi. Il confronto è andato avanti per ore, con gli agenti che sparavano gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

ProtesteLe proteste sono in corso in tutto lo Stato per Jacob Blake, l’afroamericano ferito a colpi d’arma da fuoco dalla polizia nel fine settimana. Il governatore Tony Evers ha firmato ieri l’ordine esecutivo n. 86 che dichiara lo stato di emergenza. Il giovane ferito, 29 anni, è stato colpito domenica pomeriggio da otto colpi di arma da fuoco esplosi da un agente di polizia. In un’intervista rilasciata al «Chicago Sun Times», il padre ha dichiarato che Blake – colpito di fronte a tre dei suoi figli dopo che la polizia e’ intervenuta per interrompere una rissa tra due donne – rimarrà paralizzato. Kenosha è l’ultima di una serie di città in cui si sono scatenate le proteste del movimento «Black Lives Matter» esplose in tutto il paese in seguito all’uccisione dell’afroamericano George Floyd, avvenuta a Minneapolis lo scorso 25 maggio per mano di un agente di polizia

26 agosto 2020 (modifica il 26 agosto 2020 | 13: 07)
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