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Istat, mezzi pubblici: ecco l’esercito dei viaggiatori bloccati dal coronavirus



il rapporto

L’istituto di statistica rileva che nel 2019 tre milioni di persone hanno usato tram, autobus e filobus tutti i giorni. Ma in base ai dati riferiti dal governo solo il 10% dei 3 milioni di persone entrate in movimento con l’avvio della Fase due sta usando i mezzi pubblici

di Andrea Gagliardi

Fase 2: ecco le 10 regole da rispettare sui mezzi pubblici

2′ di lettura

Prima dell’entrata in vigore delle misure di contenimento del contagio legate all’emergenza del Covid-19 che, di fatto, hanno vietato la possibilità di muoversi sull’intero territorio nazionale se non in situazioni di assoluta e comprovata necessità, le abitudini di mobilità della popolazione erano chiaramente molto diverse sia da quelle di questi ultimi giorni sia da quelle che, probabilmente, caratterizzeranno le prossime settimane. Lo rileva l’Istat in un rapporto su ‘Gli spostamenti sul territorio prima del Covid-19‘.

Prima del Covid 3 milioni sui mezzi pubblici tutti i giorni
Con l’avvio della Fase due sono entrati in movimento circa 3 milioni di persone ma solo il 10% di questi (300mila persone), in base alle prime stime, sta usando i mezzi pubblici. L’Istat rileva come nel 2019, invece, hanno usato tram, autobus e filobus ben 3 milioni di persone tutti i giorni e 3 milioni più volte alla settimana.

Mezzi pubblici più usati al Nord
Guardando all’uso dei mezzi pubblici, nelle regioni del Nord lo hanno utilizzato 1,5 milioni di persone di 14 anni e più tutti i giorni e 1,4 milioni più volte a settimana; al Centro 740 mila e 700 mila; al Mezzogiorno 670 mila e 770 mila. Hanno viaggiato in treno 500 mila persone tutti i giorni al Nord e 470 mila lo hanno preso più volte a settimana; al Centro 220 mila tutti i giorni e 230 mila più volte alla settimana; al Sud e nelle Isole 170 mila tutti i giorni e 250 mila più volte alla settimana.

2 milioni al lavoro con i mezzi pubblici
I mezzi privati sono stati i più usati dagli occupati nel 2019: 16,5 milioni sono andati a lavoro in auto o moto; 3 milioni circa gli occupati che si sono spostati a piedi o in bici. Ma hanno usato abitualmente i mezzi pubblici per
recarsi a lavoro oltre 2 milioni di persone, un occupato su 10: più della metà risiede nelle regioni del Nord (1,2 milioni), 500 mila solo in Lombardia. In Liguria e nel Lazio si è registrata invece l’incidenza più alta di occupati che hanno usato i mezzi pubblici sul totale degli occupati (rispettivamente, 21,4% e 20,6%). Tram e bus i mezzi pubblici più utilizzati, in particolare dagli occupati del Centro, seguiti dal treno soprattutto per chi abita nelle periferie delle aree metropolitane, e dalla metropolitana che nei comuni metropolitani viene utilizzata da una persona su 10 per andare a lavoro (pari a circa 400 mila persone)

33 milioni di pendolari, uno su due si sposta fuori dal proprio comune
Per quanto riguarda i 33 milioni di pendolari (22 milioni di persone per
andare a lavoro e 11 milioni per andare a scuola), la metà risiede nelle regioni del Nord e 10 milioni nel Mezzogiorno. Si sono spostati fuori dal proprio comune 12 milioni di occupati e 3,5 milioni di studenti. Hanno viaggiato in treno 900 mila persone tutti i giorni: 500mila al Nord, 220 mila al Centro e 170mila al Sud e nelle Isole.

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