in

Il pacchetto Ue? «Dimentica le donne. Così le disuguaglianze cresceranno»


indagine voluta dai verdi europei

I risultati della valutazione d’impatto di genere su Next generation Eu: il Recovery Fund è «cieco da un occhio: gli investimenti privilegiano i settori a prevalenza maschile, senza prevedere correttivi»

di Manuela Perrone

default onloading pic

I risultati della valutazione d’impatto di genere su Next generation Eu: il Recovery Fund è «cieco da un occhio: gli investimenti privilegiano i settori a prevalenza maschile, senza prevedere correttivi»

3′ di lettura

Il pacchetto Next Generation Eu svantaggia le donne, perché sebbene le lavoratrici siano occupate soprattutto nelle attività più danneggiate dalla crisi post-Covid, gli aiuti finanziari previsti dalla Ue confluiranno invece nei settori a predominanza maschile, senza correttivi per favorire l’inclusione delle donne. È questa la conclusione di uno studio di circa 60 pagine con l’analisi dell’impatto di genere della proposta di Recovery Fund della Commissione di Ursula von der Leyen che venerdì 18 giugno è stata discussa dai capi di Stati e di governo.

Settemila pagine al setaccio

A commissionare il rapporto è stato il gruppo dei Verdi europei, su input dell’eurodeputata tedesca Alexandra Geese, la stessa che un mese fa, ispirata dal movimento italiano #Datecivoce, ha lanciato la petizione #HalfOfIt per chiedere che il 50% dei fondi venga destinato alle politiche per la parità. Condotto dalle economiste Elisabeth Klatzer e Azzurra Rinaldi, che hanno esaminato 7mila pagine di documenti, utilizza dieci indicatori chiave: occupazione, investimenti in infrastrutture, lavoro gratuito di cura, work-life balance, violenza di genere, salute e diritti riproduttivi, strumenti di protezione sociale, criteri di governance (inclusa l’uguaglianza di genere nei processi decisionali), analisi dell’approccio “duale” (azioni mirate e gender budgeting previsti nelle proposte), obblighi di gender budgeting.

Donne più esposte alla crisi post-Covid

Le evidenze sin qui raccolte parlano chiaro: le donne sono state più esposte alla pandemia, perché sono la maggioranza della forza lavoro nel settore sanitario. Ma è proprio la popolazione femminile che rischia di più di ritrovarsi senza occupazione, perché impiegata nei campi più colpiti dalle conseguenze del lockdown: turismo, ristorazione, servizi alla persona.Al tempo stesso, sono state le donne più oberate dalle attività non retribuite di cura della casa e dei figli, a causa della chiusura delle scuole. Già ad aprile, come certificato dall’Istat, in Italia il numero di donne in cerca di un lavoro è sceso molto più degli uomini (-30,6% contro -17,4%).

Il Fondo è «gender blind»

Ma il cuore della ricerca è proprio l’analisi dell’impatto di genere dei vari interventi proposti. «Il Recovery Plan- si legge nell’indagine – è gender blind». «Cieco da un occhio», spiega Geese: «Non vede e ha dimenticato le donne che lavorano nei settori in cui la disoccupazione è più alta e che devono ridurre il loro orario di lavoro a causa dei figli. Se nei piani di intervento economico non teniamo conto delle differenze di genere, in tutti i Paesi le donne torneranno indietro di decenni sul piano dell’uguaglianza».

Stimolo ai settori più «maschili», senza correttivi

La cecità, secondo le autrici del report, si annida nel privilegiare lo stimolo nei settori con altissime percentuali di occupazione maschile (il digitale, l’energia, le costruzioni e i trasporti) senza prevedere correttivi specifici per incentivare l’inclusione femminile e senza porre invece altrettanta enfasi sugli investimenti nell’economia della cura, nella scuola e nelle strutture per l’infanzia, dove le donne sono maggiormente occupate e che permettono a molte altre di restare nel mercato del lavoro. «Non soltanto non si punta a colmare i gap preesistenti, per esempio nell’accesso al credito – afferma Azzurra Rinaldi – ma siccome i finanziamenti privilegiano i settori a più alta presenza maschile, come quelli della transizione verde e digitale, rischiano di spalancare una voragine. Non è una questione di equità, ma di efficienza: sono cecità che generano costi».

Escorte galati

Rizolvere problemini di eiaculazione

What do you think?

193 points
Upvote Downvote

Written by admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 regole per litigare senza ferirsi

Tre segnali che la relazione non funziona