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Help desk, classi ridotte, medico a scuola: ecco le regole per tornare in classe



Scuola – il protocollo sicurezza

La ministra Azzolina e i sindacati firmano l’intesa sulle regole per la riapertura a settembre. Nel testo anche l’impegno contro le classi pollaio e lo psicologo negli istituti scolastici

di Eugenio Bruno

Scuola, ecco le regole per tornare in classe

La ministra Azzolina e i sindacati firmano l’intesa sulle regole per la riapertura a settembre. Nel testo anche l’impegno contro le classi pollaio e lo psicologo negli istituti scolastici

3′ di lettura

Un numero verde attivo dal 24 agosto. Tavoli nazionali e territoriali per monitorare la situazione scuola per scuola. Un medico competente per ogni istituto e accordi con gli psicologi per il sostegno a docenti e studenti. Sono alcune delle soluzioni messe nero su bianco dalla ministra Lucia Azzolina per consentire il rientro in classe a settembre di oltre 8 milioni di alunni. Tra le novità delle ultime ore l’impegno di ridurre le classi pollaio e ad assicurare la continuità didattica sui posti di sostegno. In calce al testo anche la firma dei sindacati che hanno apprezzato gli ultimi impegni della titolare dell’Istruzione su risorse e personale.

Le novità del testo

Il documento di 12 pagine sottoscritto dalla ministra e dai sindacati indica le principali regole da seguire per la riapertura. Tra le novità dell’ultim’ora spiccano due promesse aggiunte nella parte finale dell’intesa, quella più politica: l’impegno a lavorare per reperire ulteriori risorse con «investimenti che consentano di intervenire sul fenomeno del
sovraffollamento delle classi e a una revisione ragionata dei parametri del Dpr 81/2009», la volontà di «garantire anche in sede di reclutamento, la necessaria continuità didattica, con particolare attenzione all’insegnamento di sostegno».

Il numero verde per le scuole

Per il resto il documento ricalca le anticipazioni dei giorni scorsi. A cominciare dalla presenza, a partire dal 24 agosto, di un help desk per le scuole (al numero verde 800903080) attivo dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Confermati poi il tavolo nazionale di monitoraggio tra ministero e sindacati e quelli attivati presso ogni Ufficio scolastico territoriale.

Il rientro in sicurezza

Decisiva per evitare l’esplosione di tanti piccoli cluster sarà, a livello centrale, la collaborazione con il ministero della Salute e, in ambito periferico, tra le scuole e i dipartimenti di prevenzione delle Asl. Prima dell’inizio dell’anno scolastico quando bisognerà organizzare i test sierologici su 2 milioni di prof e personale scolastico (da svolgersi su base volontaria, a titolo gratuito e presso strutture mediche di base) e soprattutto dopo quando bisognerà individuare eventuali casi di positività al Covid-19 e tracciare tutti i contatti. Ma su questo si aspetta un’ordinanza ad hoc del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Medico e psicologo a scuola

Sempre nell’ottica di prevenire eventuali focolai il documento pone l’accento sulla centralità del medico competente. Ce ne potrà essere uno in ogni scuola o in una rete di scuole. Per dare supporto psicologico a docenti e studenti in arrivo c’è poi un accordo tra il ministero dell’Istruzione e il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi per rafforzare gli sportelli di ascolto negli istituti oppure attivare forme di aiuto in presenza o a distanza.

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