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Fase 2, trasporti pubblici sorvegliati speciali con 4 milioni di lavoratori in attività


ripartenza nelle cittÀ

Affidata a mascherine e distanza interpersonale la sicurezza devi viaggiatori. Da Milano a Palermo, le incognite del funzionamento contingentato dei mezzi

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(ANSA)

4′ di lettura

Mascherine e distanza di sicurezza le nuove parole d’ordine. Con il rientro a lavoro di oltre 4 milioni di italiani in cantieri ed uffici, la questione dei trasporti è il vero nodo da affrontare per le principali città italiane nel primo giorno della Fase 2. Nella Capitale per rendersi conto dell’effettiva situazione la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli è stata di primissimo mattino alla stazione Termini a Roma. Per andare al lavoro, al ministero a Porta Pia, la ministra è salita sull’autobus 90 express indossando la mascherina e rispettando le regole del distanziamento sociale.

Roma
Bus e metro fino alle 23.30, esercizi commerciali aperti fino alle 21.30 ma take away e delivery consentiti anche oltre, ora di punta spalmata dalle 8.30 alle 11.30 e l’80% dei dipendenti capitolini in smart working. E poi stazioni, bar e locali sorvegliati speciali con droni a sorvolare i parchi che iniziano a riaprire i cancelli, prime fra tutte Villa Borghese e Villa Pamphilj. Spiagge di Ostia vietate fino al 17 maggio, aperte invece le pinete. Sui mezzi pubblici è previsto l’obbligo di mascherina, la capienza al 50% su ogni mezzo, l’installazione di dispenser con gel igienizzante nelle stazioni, e la possibilità di saltare le fermate se il mezzo è già pieno.

Milano
È il trasporto pubblico, con la capienza dei mezzi ridotta al 25%, il banco di prova della ripresa. Si passerà da 1 milione e 400 mila passeggeri pre Covid-19 a un massimo di 400mila, che dovranno prepararsi a un viaggio in guanti e mascherina. Palazzo Marino ha invitato le aziende a proseguire con lo smart working e i cittadini a usare le bici, con altre piste dedicate alle due ruote già create in alcune vie, o andare a piedi, ma c’è comunque il rischio – avverte il presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli – che sui mezzi pubblici ci sia una situazione «non gestibile». Per questo le istituzioni si appellano alla responsabilità individuale, tanto sui mezzi quanto nei parchi, che riaprono così come le librerie e gli alberghi, i cimiteri e i cantieri.

Torino
Numero di mezzi pubblici raddoppiati, con posti limitati e dispenser di gel igienizzante a bordo, zona a traffico limitato ancora sospesa come pure il pagamento nelle strisce blu e prima distribuzione di mascherine ai cittadini. L’azienda di trasporto pubblico riporterà il numero delle vetture in circolazione nelle ore di punta a 615, rispetto alle 368 del lockdown. Ma sui bus più piccoli saranno ammessi soltanto 20 passeggeri alla volta, 30 sui pullman da 18 metri e sui tram; percorsi differenziati in metro. Gli amministratori di condominio inizieranno la distribuzione delle mascherine acquistate dalla Regione. Divieto della vendita di cibi take away, in vigore fino a sabato 9 maggio, mentre nel resto della Regione sarà già ammessa da domani alle 6.

Bologna
Molte le aziende manifatturiere che torneranno all’opera, anche se quasi 10mila resteranno chiuse. Tper, l’azienda che gestisce gli autobus, ha predisposto un piano per garantire i flussi in aumento (fin qui calati di circa il 90%), ma anche il distanziamento sui mezzi. Ovunque, come nel resto della Regione, saranno obbligatorie le mascherine. Riapriranno parchi e cimiteri, anche se il Comune ha invitato a non prendere la nuova fase come un “liberi tutti”. Non riapriranno invece, nonostante l’ordinanza regionale lo consenta, le biblioteche e gli impianti sportivi comunali, chiusi per altre due settimane in attesa della definizione dei protocolli.

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