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Ecco come insegnare al nuovo cucciolo a non mordere con pochi accorgimenti


Babbo Natale ha portato un batuffoloso e dolcissimo cucciolo, ma con dai dentini affilatissimi? In neanche una settimana ci si trova alle prese con pantofole, mobili e cuscini distrutti? Come fare per insegnargli le buone maniere prima che devasti casa? Ma soprattutto come far capire al nuovo arrivato che i suoi deliziosi canini fanno malissimo, per cui dovrebbe usarli per addentare qualcosa di diverso da mani, piedi o caviglie? Partiamo dal presupposto che il fatto che un cucciolo morda e rosicchi è una cosa normale, fa parte del suo sviluppo cognitivo. Sta imparando ad esplorare il mondo! Diventa un comportamento da correggere e modulare quando avviene in maniera esagerata e distruttiva. I cuccioli sono come bambini, richiedono pazienza, cura e attenzione. Son “programmati” per imparare e adattarsi, ma devono essere seguiti ed educati.

Perché il cucciolo morde sempre?

Di solito un cucciolo impara ad inibire il morso insieme alla mamma e ai fratelli nei primi due mesi di vita. Se morde la zampetta ad un fratellino la madre a suo modo lo rimprovera, ed è così che apprende la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Di solito questo processo di apprendimento si conclude verso la sedicesima settimana di vita. Può accadere però che venga allontanato dalla mamma prima del previsto, non avendo così il tempo di imparare a controllare la forza dei morsi. Ed ecco che involontariamente finisce per fare male o fare  dei danni.

Altra ragione potrebbe essere la dentizione, proprio come i bimbi, quando mettono i denti i cani provano sollievo nel masticare. Ed eccoli attaccare qualunque cosa gli capiti a tiro nel disperato tentativo di alleviare la sofferenza. In altri casi è possibile invece che mordano per esprimere un disagio come ansia, stress o banalmente noia. La bocca infatti è lo strumento principe di cui i cani si avvalgono per comunicare emozioni e bisogni. È chiaro che toccherà a noi insegnargli a trovare il modo giusto per comunicare. Di seguito ecco come insegnare al nuovo cucciolo a non mordere con pochi accorgimenti.

Prima regola: no alle punizioni!

È chiaro che per addestrare il proprio cucciolo, occorre armarsi di tanta pazienza. Non sarà un’operazione velocissima, ma la costanza pagherà gli sforzi compiuti. Di solito si adotta un cagnolino a partire dalle otto settimane di vita, quindi spetta ai nuovi “genitori adottivi” continuare il processo educativo iniziato dalla mamma.

Intanto, è importante sapere che è assolutamente inutile punirlo! Si finirebbe per compromettere la relazione con lui senza insegnargli nulla, stressandolo e creandogli una sensazione di sfiducia verso il genere umano. La sua nuova famiglia deve sapere che è importante mantenere un atteggiamento fermo e coerente per ottenere dei risultati. Quindi prima regola: Non urlare ma essere assertivi e decisi!

Seconda regola: l’interazione corretta

È importante insegnare al cucciolo ad ubbidire a dei semplici comandi. Se tenta di mordere bisognerà immediatamente, ancor prima che tocchi la pelle dire un secco “no” mostrandosi fermi e decisi. Quindi toccherà ignorarlo per un po’ di modo che capisca che il comportamento è stato sbagliato.

In alternativa si può emettere un lamento senza muovere la mano in modo che capisca di aver fatto male. Questo gli insegnerà a regolare la forza del morso. Altra situazione in cui può capitare morda è mentre si gioca o gli si fanno le coccole. In queste circostanze reagire mettendosi a braccia conserte e spostare lo sguardo può essere un buon modo per farlo calmare e  correggere il comportamento. Riavvicinarsi solo quando si sarà calmato.

Terza regola: gioco e sport sono una cosa seria!

Ecco come insegnare al nuovo cucciolo a non mordere con pochi accorgimenti, rispettando la sua natura e le sue necessità.
I cuccioli hanno bisogno di scaricare le energie e fare tanto movimento, quindi è importante fargli fare delle lunghe passeggiate e farli giocare molto. Questo li aiuta a scaricare ansia e stress, spostando l’attenzione da mani, piedi e oggetti di casa. In commercio si trovano tantissimi giocattoli interattivi volti a stimolare la loro intelligenza. Bisognerà insegnargli che mordere i giocattoli va bene, la pelle no o almeno che non deve esagerare. È chiaro che non è opportuno fargli fare giochi che accentuino l’aggressività o la tendenza a mordere.

Il migliore in assoluto è il kong, un cono di gomma a forma di alveare all’interno del quale possono andare golosi bocconcini. Rimbalza spingendo il cucciolo a giocare ed è praticamente indistruttibile. Sarà al contempo un gioco e un premio quindi un gadget fantastico da presentargli per rinforzare i comportamenti positivi. Inoltre può rappresentare un allegro passatempo quando rimane da solo in casa. Fornisce infatti una buona alternativa per farsi i denti senza distruggere mobili o pantofole.

Ecco come insegnare al nuovo cucciolo a non mordere con pochi accorgimenti: in sintesi la cosa importante è non scoraggiarsi! Bisogna fare in modo che tutti quelli che interagiscono col cucciolo adottino lo stesso comportamento, rispettando queste poche regole. La coerenza del messaggio da parte di tutti quelli che se ne prendono cura è importante per fargli acquisire degli schemi da rispettare. Seguendo questi criteri si instaurerà con il cucciolo una buona comunicazione che garantirà il successo nella sua educazione.

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