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Dl «Cura Italia» verso il traguardo, oggi il voto finale sul testo



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Con il provvedimento a metà marzo il governo ha stanziato 25 miliardi, dal potenziamento del sistema sanitario al sostegno dei vari ambiti travolti dall’emergenza

di Nicola Barone

Coronavirus, varato il decreto “Cura Italia” da 25 miliardi

2′ di lettura

Sono in corso gli ultimi lavori alla Camera per il Dl «Cura Italia»,su cui ieri il governo ha ottenuto la fiducia con 298 voti a favore, 142 contrari e 2 astenuti. All’esame degli ordini del giorno presentati dalle varie forze politiche seguiranno le dichiarazioni dei partiti rappresentati ed il voto definitivo sul decreto.

Il naufragio dell’intesa trasversale tra i partiti
Potenziamento del Sistema sanitario, sostegno all’occupazione e ai lavoratori, supporto al credito per famiglie e Pmi, sospensione degli obblighi fiscali. In tutti questi ambiti con il «Cura Italia», a metà marzo, il governo ha stanziato 25 miliardi finalizzati al contrasto all’emergenza. Molte delle misure, adottate per coprire la falla provocata dall’emergenza sanitaria, sono state poi riprese e modificate nei successivi decreti. E non sono valsi a molto i tentativi fra maggioranza e opposizione per definire un pacchetto di emendamenti condivisi al provvedimento, fino alla resa finale di mercoledì. Il testo, approvato dal Senato, non è stato dunque modificato in commissione a Montecitorio.

Dalla cassa integrazione all’indennizzo per gli autonomi
Con uno stanziamento di 4 miliardi di euro, la Cassa integrazione in deroga è stata estesa all’intero territorio nazionale (inizialmente era per le sole zone rosse), per tutti i dipendenti di ogni settore produttivo. Anche le
aziende con meno di cinque dipendenti possono ricorrere alla cassa
integrazione guadagni in deroga. Potenziato di 1,5 miliardi il Fondo centrale di garanzia per le Pmi con l’obiettivo di fornire garanzie per oltre
100 miliardi di finanziamento alle imprese. La garanzia è dell’80% per i prestiti fino a 1,5 milioni. Al di sopra di quell’importo, la percentuale viene modulata. Stabilito inoltre il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per tutte le imprese di piccola dimensione, per i professionisti e per gli autonomi. Un indennizzo di 600 euro va ai lavoratori autonomi e le partite Iva e viene istituito un fondo per il reddito di ultima istanza per tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro.

Decreto Cura Italia, i rinvii delle scadenze fiscali

Potenziamento della sanità
Coperture per 20mila assunzioni nel Sistema sanitario nazionale, risorse per gli straordinari e aumento dei posti letto in terapia intensiva. Oltre a questo il «Cura Italia» ha permesso sì che per combattere l’emergenza fossero messi a disposizione anche personale, locali e apparecchiature delle strutture private. Stanziati 50 milioni di euro per sostenere le aziende che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Scuola digitale e bonus baby-sitter
Arriva un incremento delle risorse per il 2020 del Fondo per l’innovazione digitale e la didattica, per l’acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole e per mettere a disposizione degli studenti i dispositivi digitali. Per i genitori è previsto l’incremento di 15 giorni del congedo parentale retribuito al 50%. In alternativa, è previsto un bonus per i servizi di baby-sitting, nel limite di 600 euro.

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