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Dl agosto: manca intesa sulla proroga dei licenziamenti, nuovo vertice a Palazzo Chigi

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Salta l’incentivo ampio ai consumi Ci sarà un bonus su chi paga al ristorante con carta di credito ( dovrebbe scattare da dicembre) ma non passano sconti più ampi sui consumi, incluso l’abbigliamento, sostenuto da un fronte trasversale alla maggioranza. Protestano perciò il viceministro M5s Stefano Buffagni e la sottosegretaria Pd Alessia Morani: «No a un decreto “morfina”, fatto di sussidi e non di spinta ai consumi», avvertono.Zingaretti: accolte tutte le priorità indicate dal Pd Soddisfatto il segretario del Pd Nicola Zingaretti: «Bene il dl agosto: utile all’Italia. Accolte tutte le priorità indicate dal Pd a partire dagli impegni sul lavoro. Fondi per il turismo, per la scuola e per gli enti locali. Fiscalità di vantaggio per il Sud. Un altro passo avanti per il bene degli italiani».Italia viva: sì condizionato Italia Viva, partito dell’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi, «nel complesso è soddisfatta per l’esito del vertice sul dl agosto. Bene l’impegno politico a inserire lo slittamento delle tasse di novembre per autonomi e professionisti, un punto dirimente questo – sottolineano da Iv – perché se alla fine non dovesse esserci non ci sarebbe l’assenso al decreto».Ieri, 5 agosto, si è discusso fino a notte ma non era stata trovata una sintesi gradita a tutti i partiti della maggioranza. I sindacati spingono per la proroga del blocco fino al 31 dicembre. Il governo starebbe cercando una soluzione che leghi la proroga del blocco dei licenziamenti a quella della Cassa integrazione Covid. Leu ad esempio spinge perché la misura resti fino a quando sarà possibile ricorrere alla cassa integrazione, mentre nella maggioranza c’è chi ritiene si debba legare il termine all’effettivo utilizzo della cig (è la soluzione che compariva in una bozza del decreto). A questo punto potrebbe dunque essere “mobile” la data di termine della misura (si sarebbe ipotizzato 15 ottobre, 31 dicembre o come data intermedia il 30 novembre) e cioè avere scadenze per le diverse imprese, se legata alla disponibilità della cig Covid.Chi è a favore e chi contro la proroga per tutto il 2020Sul blocco dei licenziamenti le posizioni nella maggioranza divergono. La proroga generalizzata del divieto fino al 31 dicembre è sostenuta dai Cinque Stelle, a cominciare dal ministro del Lavoro Catalfo, da una parte del Pd e da Leu. Cgil, Cisl e Uil minacciano lo sciopero generale il 18 settembre, a due giorni dalle elezioni regionali nel caso in cui la misura non dovesse coprire tutto l’anno. Contrari a questa ipotesi il ministero dell’Economia, una parte del Pd, Italia Viva e Confindustria. L’associazione datoriale ha sottolineato che «se l’esecutivo intende ancora protrarre il divieto dei licenziamenti, il costo per lo Stato sarà pesante».

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