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Dalla Liguria alla Sicilia, Pasqua e Pasquetta blindate contro i vacanzieri delle seconde case



L’EMERGENZA CORONAVIRUS

Già nelle ultime ore si sono registrate file di macchine in uscita dalle grandi città

La fila di ore al supermercato

3′ di lettura

Pasqua e Pasquetta blindate contro i vacanzieri delle seconde case. Alla vigilia di queste festività erano piovute raccomandazioni. Dal Governo, dai presidenti delle Regioni, dal comitato scientifico: «gli italiani stiano a casa». La curva dei contagi è in una situazione di decrescita ma non si deve abbassare la guardia, era il messaggio. Un’indicazione che qualcuno non ha recepito, come dimostrano le immagini delle file di macchine che nel pomeriggio di ieri, 11 aprile, si sono registrate nelle strade in uscita dalle grandi città. Una lunga coda di auto si è formata su via Pontina e in via Salaria, in direzione fuori Roma, dove le vetture sono state incanalate su una corsia per effettuare i controlli e verificare eventuali violazioni alle misure di contenimento per la diffusione del coronavirus.

In Liguria pattugliate coste e arenili
Dalla Liguria alla Sardegna, l’attenzione da parte di chi deve evitare che le misure dettate dall’esecutivo vengano violate è alta. La Liguria, ad esempio, è una delle regioni più ambite per le vacanze pasquali ma soprattutto terra di seconde case di piemontesi e lombardi. I Comitati per l’ordine e la sicurezza delle quattro prefetture liguri, così quelle di tutta Italia, hanno preso i dovuti provvedimenti: Polstrada ai caselli, per rimandare a casa eventuali “sbadati”. Elicotteri della Guardia di Finanza e della Capitaneria a pattugliare coste e arenili. Motovedette in mare. Parchi, sentieri e camminamenti chiusi e presidiati. Chiuse le Cinque Terre, meta particolarmente ambita per le gite fuoriporta del lunedì pasquale. Posti di blocco ai caselli droni in volo nell’imperiese, dove il prefetto ha invitato i cittadini a segnalare la presenza di non residenti. Porti presidiati. Solo a Genova, 3 mila uomini in campo. A Santa Margherita e Portofino controlli h24 grazie a un accordo interforze.

L’isola di Capri chiude il porto
Tutta l’Italia dovrà rinunciare al primo sole in spiaggia o alle grigliate, alle gite in barca, alle scampagnate con i bambini, orfani per il week end anche delle lezioni online sospese dal ministero. Alle tradizionali gite in moto sulla Porrettana con panino alla porchetta sugli appennini emiliani, alla caletta sarda col mare di cristallo. L’isola di Capri chiude il porto prevedendo sbarchi solo per merci sanitarie o di prima necessità, ben intenzionata a rispedire indietro chiunque pensi di andar lì per godersi il week end.

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A Firenze droni per presidiare il parco delle Cascine
Sarà una due giorni di superlavoro – iniziata già sabato 11 aprile – per le forze dell’ordine, dalle polizie municipali ai carabinieri della Forestale (che, per esempio, in Sardegna dovrà pattugliare l’entroterra), Polstrada, Polizia, Arma dei carabinieri fino ai soldati dell’Esercito. A Torino e Venezia, elicotteri della Guardia di Finanza pattuglieranno dall’alto strade provinciali e autostrade, nella città della Laguna a Capitaneria di porto metterà in acqua le motovedette ma la municipalità prevede anche l’uso dei droni. A Firenze droni, elicotteri e l’Esercito a presidiare il parco delle Cascine e i lungarni. In Sicilia, posti di blocco anti-fuga.

A Cortina vengono controllate tutte le targhe
Anche Cortina sarà blindata: il sindaco Gianpietro Ghedina ha promesso che verranno controllate «tutte le targhe, in entrata e in uscita». In più ha chiesto ai suoi concittadini «di fotografare i trasgressori».

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