in

Dal taglio dei consumi energetici al recupero del suolo: così Cdp spinge sulla sostenibilità



la svolta “green” della cassa

Riduzione dell’uso di carta e plastica con uno sguardo all’Africa e selezione dei fornitori con criteri ad hoc: ecco come la Cassa ha cambiato rotta

di Celestina Dominelli

Cdp: ok bilancio sostenibilita’, cardine sviluppo Paese

4′ di lettura

Più canali per accompagnare la transizione energetica, dalle iniziative di business di partecipate e controllate (oltre alle azioni congiunte) alla selezione delle fonti di finanziamento dedicate allo sviluppo sostenibile, fino alla selezione accurata dei fornitori di prodotti e servizi, anche attraverso criteri ambientali, e agli investimenti diretti nell’economia circolare e nei progetti di contrasto del cambiamento climatico. Sono questi gli assi principali della svolta “green” di Cassa depositi e prestiti che negli ultimi anni ha subito un’accelerazione e la cui declinazione è ben sintetizzata nel bilancio di sostenibilità appena approvato dal gruppo presieduto da Giovanni Gorno Tempini e guidato da Fabrizio Palermo.

Il primo bilancio di sostenibilità nella storia del gruppo
Un documento snello che passa al radar, per la prima volta nella storia di Cdp, tutte le iniziative messe in pista nel 2019 per promuovere lo sviluppo sostenibile e inclusivo e che i vertici ricordano fin dalla premessa del bilancio: dai Piani città, che includono anche programmi di rigenerazione urbana e di efficienza energetica, ai nuovi cantieri sbloccati sul territorio nazionale (600 milioni solo nella capitale), dalla alla realizzazione di 1500 alloggi sociali (e 5800 famiglie beneficiarie) e circa 1600 posti letto in residenze universitarie al finanziamento di 600 infrastrutture sociali (di cui 365 scuole). Il tutto all’insegna di una maggiore spinta sulla decarbonizzazione e la sostenibilità.

Il taglio delle emissioni di gas a effetto serra
Un cambio di passo evidente già nei numeri complessivi che sintetizzano le attività pianificate dal gruppo: nel corso del 2019, infatti, è stata ridotta del 4% l’intensità pro-capite delle emissioni di gas a effetto serra del gruppo e 350mila metri cubi di suolo sono stati riqualificati ad alta efficienza energetica. Ma la correzione di rotta è avvenuta anche all’interno della Cassa con la scelta dei vertici di orientare i comportamenti verso un uso più razionale delle risorse e la ricerca di soluzioni innovative per garantire il risparmio energetico. Così, nel corso del 2019 la Cdp ha avviato un’azione stringente per ridurre i propri consumi e rimodulare trasferimenti dovuti a trasferte del personale tramite flotta aziendale o altri mezzi quali treni e aerei.

CDP, nuove misure straordinarie per l’emergenza Coronavirus

La stretta sui consumi energetici
Nel 2019 sono stati così ridotti del 7% i consumi di acqua, del 26% per la carta e del 18% per i toner, mentre sono leggermente aumentati quelli di energia elettrica, attualmente fornita esclusivamente da rete e derivata da fonti rinnovabili, per via dell’incremento della forza lavoro. Se si guarda comunque all’andamento dell’intensità energetica procapite del gruppo, nel 2019 è proseguito il trend di riduzione (-1,1%) con un calo ancora più significativo a livello di capogruppo (-10% rispetto al 2017 e -4% sul 2018). E per cercare di rafforzare la performance energetica del gruppo, i vertici hanno lanciato anche due iniziative: “Zero plastica” per ridurre la plastica monouso e “Paperless” per tagliare il consumo di carta.

La riduzione della plastica con un occhio all’Africa
In particolare, l’operazione per contenere il ricorso alla plastica ha portato nel 2019 a tagliare 1,4 milioni di prodotti monouso e a risparmiare 12 tonnellate di plastica: in pratica, il gruppo ha proceduto a eliminare integralmente bottigliette e “boccioni” (come pure le cialde del caffè tradizionali rimpiazzate da quelle compostabili), e a sostituirli con bicchieri di carta riciclabili e borracce personalizzate. Che sono fornite da Wami (Water with a mission), che ha la missione di donare acqua a chi ne ha bisogno. In sostanza, acquistando le borracce, la Cdp ha contribuito alla realizzazione di una rete idrica sanitaria nel villaggio di Sandougou, in Senegal. Risultato: Cdp ha contribuito, attraverso Wami, a realizzare due progetti in Africa per la realizzazione di due reti idriche sanitarie (di cui hanno beneficiato 15 famiglie in Senegal e mille bambini in Kenya).

Escorte galati

Rizolvere problemini di eiaculazione

What do you think?

5399 points
Upvote Downvote

Written by admin

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Istat, mezzi pubblici: ecco l’esercito dei viaggiatori bloccati dal coronavirus

Dal Fondo salva-Stati agli eurobond alle previsioni, l’economia europea in sette domande