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Dal Parco del Colosseo a Raffaello: visite soltanto con la mascherina



la cultura riapre

Acquisto del biglietto online, ingressi contingentati, termoscanner per la temperatura, percorsi obbligati: i luoghi d’arte si adeguano alla pandemia

di Antonello Cherchi

Dopo 84 giorni riapre il Colosseo, romani: torniamo a casa

Acquisto del biglietto online, ingressi contingentati, termoscanner per la temperatura, percorsi obbligati: i luoghi d’arte si adeguano alla pandemia

3′ di lettura

Dopo i tour virtuali si ritorna a visitare musei e monumenti dal vivo. Così è per il parco archeologico del Colosseo e la mostra di Raffaello. Il primo ha riaperto oggi, lunedì 1° giugno, mentre domani, Festa della Repubblica, ci si potrà nuovamente mettere in fila per la grande mostra romana sull’Urbinate. Niente sarà come prima, a cominciare dalla mascherina con cui ci si dovrà presentare all’ingresso. Eppoi, acquisto dei biglietti solo online, rilevazione della temperatura, percorsi a senso unico e con un numero di persone contingentato.

Il parco del Colosseo
Niente passaggio di denaro: a partire dal 28 maggio i biglietti si possono acquistare solo online sul sito ufficiale (www.parcocolosseo.it) e su quello del concessionario (www.coopculture.it). Si può, inoltre, scaricare una app gratuita con le mappe dei percorsi, i contenuti storici e le altre informazioni per la visita in sicurezza. Precauzioni a cui va aggiunta la presenza, nella piazza del Colosseo, di un presidio medico. E ancora, obbligo di presentarsi con la mascherina e di posizionarsi, prima dell’ingresso, davanti al termoscanner per la rilevazione della temperatura. È lo scenario che da oggi trova chi vuole visitare il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino, mentre la Domus Aurea resterà ancora chiusa.

Percorsi obbligati
È necessaria la prenotazione, perché le visite al Colosseo – dalle 10,30 alle 19,15 , ultimo accesso alle 18,15; così anche per il resto del Parco – avverranno a un orario predeterminato. All’Anfiteatro si accederà solo dall’ingresso dello Sperone Valadier a gruppi di massimo 14 persone, che, mantenendo la distanza di sicurezza, entreranno ogni 15 minuti e saranno sempre accompagnati lungo i due percorsi proposti. Anche per il Foro Romano e il Palatino è previsto un unico ingresso (largo della Salara, lungo via dei Fori Imperiali), ma non c’è obbligo di prenotare l’orario. I percorsi proposti sono quattro.

Ritorna Raffaello
Si parte dalla fine. Così come il percorso della mostra prende le mosse dalla morte di Raffaello, di cui ricorrono i 500 anni, così anche la riapertura del 2 giugno cade nel giorno in cui l’esposizione avrebbe dovuto chiudere se non ci fosse stata la pandemia. Grazie alla disponibilità di quanti hanno messo disposizione le opere – a cominciare dagli Uffizi di Firenze – si andrà avanti fino al 30 agosto: il tempo massimo in cui i dipinti possono rimanere esposti alla luce. Poi saranno coperti, così come lo sono stati durante questi tre mesi di chiusura forzata, avvenuta a pochi giorni dall’inaugurazione dell’evento.

Il triage prima dell’ingresso
Ci si dovrà presentare alle Scuderie del Quirinale muniti di mascherina e solo dopo aver acquistato il biglietto online e aver deciso l’orario della visita. Si entrerà a gruppi di sei persone ogni cinque minuti e all’ingresso si sarà sottoposti a una sorta di triage: prima si dovrà attraversare il tappetino decontaminante, poi posizionarsi di fronte al termoscanner per misurare la temperatura e, infine, igienizzare le mani con il gel. Ogni gruppo sarà seguito da un addetto delle Scuderie e il percorso, a senso unico, durerà intorno ai 70 minuti, con soste di massimo cinque minuti in ogni sala. Un carillon avvertirà che è il momento di passare alla sala successiva.

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