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Dal bando per gli assistenti civici alla sperimentazione app Immuni, gli slittamenti delle soluzioni anti Covid



FASE DUE

A pochi giorni dalla possibilità di effettuare spostamenti in tutta Italia si allungano i tempi per due misure, concepite con la finalità di mantenere sotto controllo la curva dei contagi

di Andrea Carli

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A pochi giorni dalla possibilità di effettuare spostamenti in tutta Italia si allungano i tempi per due misure, concepite con la finalità di mantenere sotto controllo la curva dei contagi

2′ di lettura

Sono soluzioni concepite per evitare una ripresa dei contagi da Covid-19 nella fase due, quella della riapertura dopo due mesi e mezzi di lockdown. E sono soluzioni che a tre giorni dall’ennesima tappa – il via libera agli spostamenti in tutta Italia, il 3 giugno – sono ancora, sostanzialmente, in stand-by. Dal bando della Protezione civile per reclutare i 60mila assistenti civici volontari che dovrebbero convincere le persone a evitare assembramenti nelle piazze della movida alla app Immuni per il tracciamento dei contagi, i tempi per poter contare su queste soluzioni slittano.

Nel primo caso, la decisione per selezionare queste persone – potranno fare richiesta inoccupati, chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali – è ancora congelata. Gli assistenti civici dovrebbero affiancare i sindaci durante il periodo estivo, dal 15 di giugno alla fine di agosto.

Assistenti civici, bocciatura trasversale nella maggioranza
Il bando, che sarebbe dovuto essere pubblicato già questa settimana, è ancora fermo al ministero del Lavoro. Questa figura è finita al centro del dibattito politico e delle polemiche interne a governo e maggioranza. Nella maggioranza la bocciatura è stata trasversale. Perplessità sono state espresse anche dal Terzo settore. Di qui lo slittamento nella pubblicazione del bando. Il reclutamento sarà coordinato dalla Protezione civile che indicherà alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale. Saranno i sindaci a impiegare i nuovi volontari in attività di sostegno alle categorie più deboli ma soprattutto per collaborare al rispetto del distanziamento sociale.

Settimana decisiva per la sperimentazione di Immuni
L’altra soluzione in ritardo è l’app per il tracciamento dei contagi. Il via libera alla sperimentazione, atteso per il 29 maggio, è slittato. Dovrebbe prendere il via alla fine della prossima settimana. Circola la data del 5 giugno, a quasi tre settimane di distanza dalla riapertura del 18 maggio. Una volta terminata la sperimentazione, dal 15 del mese l’applicazione dovrebbe essere rilasciata su tutto il territorio nazionale. Il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha ritirato la disponibilità alla sperimentazione, che invece potrebbe essere effettuata non più in 3 regioni (Abruzzo, Liguria e Puglia ma in sei).

Per approfondire:
L’Italia riapre il 3 giugno: dalle mascherine ai locali a numero chiuso, regole in ordine sparso nelle regioni
Governo, ok a spostamenti tra regioni dal 3 giugno. Speranza: non ci sono ragioni per cambiare data

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