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Dai termoscanner in aeroporti e stazioni alla fine delle autocertificazioni, 10 cose da sapere in vista del 3 giugno



circolazione libera tra le regioni

Se fino al 3 giugno per gli spostamenti interregionali era necessaria una autocertificazione, che giustificava i motivi del viaggio solo in alcuni casi, dopo il ponte per la Festa della Repubblica si torna a circolare liberamente in Italia e le autodichiarazioni finiranno nel dimenticatoio

di Andrea Gagliardi

Coronavirus, Roma: termoscanner alla Stazione Termini

Se fino al 3 giugno per gli spostamenti interregionali era necessaria una autocertificazione, che giustificava i motivi del viaggio solo in alcuni casi, dopo il ponte per la Festa della Repubblica si torna a circolare liberamente in Italia e le autodichiarazioni finiranno nel dimenticatoio

4′ di lettura

A partire dal 3 giugno si torna a circolare liberamente in Italia. Nessun limite, dunque, agli spostamenti tra Regioni: una decisione assunta sulla scorta degli ultimi dati del monitoraggio svolto da Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute. Se fino al 3 giugno per gli spostamenti interregionali era necessaria una autocertificazione, che giustificava i motivi del viaggio, dopo il ponte per la Festa della Repubblica le autodichiarazioni finiranno nel dimenticatoio. Il tutto senza alcun nuovo Dpcm, perché il decreto entrato in vigore il 17 maggio già prevede la fine dei divieti di spostamento intraregionale il 3 giugno.

I controlli nelle regioni del Sud

Alcune regioni, soprattutto del Sud e delle Isole hanno però chiesto al governo di poter ricorrere a delle forme di controllo di chi arriva dalle regioni del Nord (soprattutto Lombardia), dove si concentra il numero maggiore di contagi. Il presidente della Sardegna, Christian Solinas, insiste su un test sierologico (ipotizzando un voucher da spendere in Sardegna per chi lo effettua prima della partenza), ma di fronte al niet del governo è pronto a virare sulla registrazione dei passeggeri all’ingresso e sulla compilazione di una sorta di questionario epidemiologico. In Sicilia dal 5 giugno i turisti saranno tracciati attraverso l’App Sicilia Sicura (che sarà facoltativa e permetterà di poter essere assistito dal personale medico della nuova Unità sanitaria turistica in caso di bisogno) e ci saranno controlli col termoscanner in porti e stazioni. Nel Lazio sarà potenziato il “contact tracing” e i casi sospetti saranno indirizzati ai drive-in per il tampone. Il governatore della Puglia ha invece fatto esplicita richiesta a chiunque dovesse entrare nel territorio regionale di segnalare la propria presenza e di tenere memoria dei contatti.

Modulo per la tracciabilità

In linea di massima la tracciabilità potrebbe passare attraverso un modulo dove indicare il nome, il cognome, la data di nascita, la residenza, il domicilio, autocertificare di non essere positivi al coronavirus e di non avere sintomi. I moduli dovrebbero essere conservati per 14 giorni per effettuare ulteriori controlli in caso di sospetto contagio da coronavirus.

No ai test sierologici obbligatori

Non potranno essere imposti i test sierologici, effettuabili solo su base volontaria. In Sardegna alcuni albergatori starebbero valutando di offrirlo nel pacchetto vacanza.

Controlli in stazioni e aeroporti

Grande importanza avranno i termoscanner allo scalo di Fiumicino e alla Stazione Termini dove, viene fatto notare non senza preoccupazione, dal 3 giugno 58 treni collegheranno Roma a Milano. Anche in Campania si pianificano controlli alle stazioni di Salerno e Napoli – dove il sindaco invoca i tamponi per chi arriva da fuori regione – nei porti, all’aeroporto e ai caselli autostradali, con particolare attenzione a chi proviene da Lombardia, Piemonte e Liguria.

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