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Covid-19, primo stock vaccino Oxford probabile a dicembre



emergenza coronavirus

La sperimentazione clinica è iniziata la scorsa settimana su oltre 500 volontari sani tra i 18 e i 55 anni in cinque centri di ricerca in Inghilterra

A Oxford al via i test clinici per il vaccino anti coronavirus

2′ di lettura

Prende quota e si rafforza la speranza di poter contare già quest’anno su un vaccino capace di battere il coronavirus. Lo Jenner Institute della Oxford University ha appena annunciato un accordo con la multinazionale inglese del farmaco AstraZeneca per accelerare ulteriormente la finalizzazione del potenziale vaccino ChAdOx1 nCoV-19 . L’intesa, di fatto, conferma i buoni risultati sperimentali già ottenuti, senza i quali sarebbe stato difficile coinvolgere un colosso dei Big Pharma.

Sperimentazione in corso su 500 soggetti
Il candidato vaccino è stato somministrato finora ad oltre 320 volontari sani evidenziando di essere “sicuro e ben tollerato”. La sperimentazione clinica è iniziata la scorsa settimana su oltre 500 volontari sani tra i 18 e i 55 anni in cinque centri di ricerca in Inghilterra. I risultati di questa prima fase sono attesi entro maggio. Il passaggio a una fase successiva di sperimentazione su 5mila soggetti potrebbe quindi partire a giugno.

Partnership modello no profit
La partnership tra Oxford University e AstraZeneca per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione del vaccino anti-Covid a livello mondiale “prevede di adottare un modello no for profit per la durata della pandemia”, ovvero senza margini di profitto, spiega la Advent di Pomezia, l’azienda italiana d impegnata nella messa a punto e la produzione delle dosi di vaccino per la sperimentazione clinica in partnership con l’Oxford Vaccine Group dell’ateneo inglese.

Di Lorenzo (Irbm): possibile primo stock a dicembre
La Advent, spiega una nota, insieme alla capogruppo Irbm ha iloltre “già rinnovato sia ai partner del progetto che al Governo Italiano l’impegno di continuare a mettere la propria expertise specifica e la propria capacità produttiva a disposizione del programma per supportare le successive fasi di sviluppo, validazione e produzione del vaccino”. “Entro dicembre, se tutti i test daranno gli esiti positivi che ci auguriamo, ci sarà un primo stock di vaccino anti-Covid disponibile per iniziare la vaccinazione di alcune categorie più fragili”, spiega il presidente di Irbm, Pietro Di Lorenzo.

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Soriot (AstraZeneca): unire le forze per battere il virus
In base all’intesa AstraZeneca, big del settore farmaceutico, sarà responsabile dello sviluppo, della produzione e distribuzione dell’anti-Covid a livello mondiale. “Mentre il mondo è ancora nella morsa del coroanvirus, la necessità di un vaccino per sconfiggere il virus è urgente. La nostra speranza è che, unendo le forze, possiamo accelerare la globalizzazione di un vaccino per combattere il virus e proteggere la popolazione da una pandemia mortale”, commenta Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca.

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