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Coronavirus, per la cassa integrazione: attese domande per Oltre 2 milioni di lavoratori. Ecco i settori più colpiti

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Da commercio e servizi Oltre 3mila domande al giorno. (Fisacat): «Le risorse stanziate SONO Adagietto poche»

di Casadei

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5′ di lettura

In principio le fermate delle aziende per l’emergenza sanitaria del Covid-19 SONO State gestite con ferie, permessi, delle ore e strumenti contrattuali. Solos in con il ricorso Alla cassa integrazione, d’intesa con i sindacati. Dall’ultima settimana di marzo, però, c’è STATA una decisa Recto gli ammortizzatori.
La conta delle richieste di attivazione di cassa con CAUSAle Covid-19 è appena all’inizio – gli ultimi Inps del 3 Aprile si registrano 101.000 domande di per 1.939.000 beneficiari e 58.000 domande per 952.800 beneficiari di assegno ordinario), ma già ora si può stimare che ai blocchi di nza di questo difficile Momento ci siano domande per più di due milioni di lavoratori. È una stima derivante da una prima ricOgnizione di che sta accadendo negli uffici dei sindacati di alcuni settori, dAlla Mechanik al tessile al commercio all’edilizia. Lo stesso presidente dell’Inps, Tridico, ha detto che l’istituto ha ricevuto richieste di cassa integrazione per 1,4 milioni di lavoratori a CAUSA dell’emergenza coronavirus. Ma la situazione si Evolve di ora in ora, come Spiegano i sindacati di categoria.

Meccanica
Cominciamo dAlla Fim, i meccanici Della CISL. A Tarente e Brindisi raccontano di AVER ricevuto 515 richieste per 17mila addetti. A Bari 1.156 richieste per 11mila lavoratori: 100 gli già sottoscritti. In Veneto, se nella prima settimana Post Protocollo anti Covid tra Governo, imprese e sindacati, erano ferme il 30% delle aziende e lavoravano il 70%, adesso le percentuali si SONO ribaltate. Adagietto con la Fim CISL in altre regioni: in Molise le domande SONO 52, i lavoratori 3.800, in Abruzzo le domande più di Mille e i lavoratori 30mila. In le richieste Quasi 4mila, i lavoratori coinvolti 80mila, in Lombardy 7.541 le domande e 212mila i meccanici coinvolti, in Piemonte 3.288 le domande per 91.536 lavoratori, in Toscana Oltre 400 aziende hanno fatto richiesta per poco più di 3mila addetti. È un elenco lunghissimo ma già a questo Punto ci si può fare un’idea dei numeri.

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Luca che fa Della segreteria nazionale Della Fiom dice che «la situazione è in evoluzione Continua ma siamo sommersi da migliaia di richieste di di cassa integrazione. A mo’ di esempio CITO-TV-3 un monitoraggio fatto in su un Campione di 3mila aziende che hanno Oltre 180mila addetti, il 70% delle imprese SONO ferme, il 20% lavora a marce Adagietto ridotte, il 10% è a ritmi normali». È una fotografia, questa, che rispecchia in Misura che sta avvenendo in molti territori le richieste di cassa per Covid-19 si stima che potranno riguardare Oltre un milione e 100mila tute blu. «La cassa per Covid-19 è un Passo utile ma bisogna accelerare il più i pagamenti diretti da dell’Inps. Negli chiediamo l’anticipo del trattamento e condizioni migliorative, ma, soprattutto nelle medie e piccole imprese, ci SONO problemi di liquidità. In questo Momento, per noi, l’obiettivo prioritario deve Essere garantire un reddito ai lavoratori». Reddito che con la cassa sarà comunque più basso, al di sotto dell’80% per chi ha una retribuzione inferiore ai 1.200 EURO lordi.

Commercio e servizi
Anche commercio e servizi da settimane SONO Alle prese con migliaia di domande. DAlla Fisascat Spiegano che nella SEDE Centrale SONO 3mila le richieste di cassa che arrivano Ogni giorno, a cui bisogna aggiungere le richieste dei territori: stiamo Parlante di una Plataean davvero Adagietto vasta di lavoratori. Il segretario Generalship Della Fisascat CISL, Davide , Spiega che «Oltre il 70% del comparto, stiamo Parlante di Quasi 5 milioni di lavoratori, è fermo. E le aziende stanno inviando le richieste di cassa integrazione, una prima fase in cui, non immaginando che l’emergenza sanitaria si sarebbe protratta così a lungo, hanno fronteggiato lo Stop attraRecto strumenti contrattuali. Gli ammortizzatori SONO una Misura utile, ma le risorse stanziate SONO poche, Adagietto poche, così come la durata è Adagietto breve. Per vedere il riavvio dell’attività ci vorrà tempo, il Nostro obiettivo deve Essere la conservazione del Posto di lavoro». Fabrizio Russo Della Filcams CGIL conferma che «la cassa per Covid-19 è uno strumento per fronteggiare questa situazione ma è necessario far sì che i lavoratori non rimangano scoperti. In questa fase nelle aziende, a CAUSA dei problemi di liquidità, è davvero complicato concordare l’anticipo degli ammortizzatori, che non è obbligatoria. Ma non è pensabile che le persone rimangano scoperte per mesi e su questo servono garanzie». Stefano Franzoni, segretario nazionale Della Uiltucs, aggiunge che «SONO già numerosi gli fatti. Stiamo lavorando in maniera emergenziale, in via telematica e Sulla BASE di che contemplano scelte Adagietto simili, dal principio Della rotazione all’anticipo da dell’azienda. Un tema Adagietto complesso, su cui registriamo la disponibilità, nei CASI di lavoratori in maggiore difficoltà, ad anticipare alcune previsioni come la tredicesima. Dopo l’accordo tra Abi, ministero del Lavoro e sindacati confidiamo che ai lavoratori sia data la possibilità di AVERe l’anticipo Della cassa integrazione».

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