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Coronavirus: Dedem passa dalle cabine per fototessere alla stampa 3D per presidi sanitari


riconversioni

L’azienda romana ha già prodotto valvole per maschere-respiratori protettive per medici e ha ricevuto l’ok per lavorare le visiere protettive

di Andrea Marini

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(AFP)

2′ di lettura

Il coronavirus spinge la aziende a riconvertirsi. Ne è un esempio il Gruppo Dedem spa, l’azienda nata nel 1962 ad Ariccia, in provincia di Roma, che ha sviluppato la propria attività dalle macchine automatiche per fototessere per approdare poi anche al leisure (come parchi giochi e aree divertimento). Ora l’obiettivo è sviluppare il business della stampa 3D. Proprio da qui è arrivata l’idea di produrre materiale sanitario per reagire alla crisi del Covid-19.

Maschere protettive per medici
È già pronto il primo lotto di 100 valvole che consentono di trasformare le maschere subacquee di Decathlon in respiratori a protezione del personale medico, progettate dalla Isinnova e stampate da Dedem. A consegnarle alla Protezione Civile di Aqui Terme – comune piemontese dell’alessandrino, il cui ospedale aveva espresso questa necessità – è l’azienda Bisio Progetti, eccellenza italiana di Alessandria, in prima fila nel medicale, che ha trovato in Dedem il proprio partner.

Valvole che consentono di trasformare le maschere subacquee di Decathlon in respiratori

Le visiere protettive
Intanto, ha superato i test il prototipo di visiera di protezione, di cui ha espresso necessità l’ospedale di Alessandria. Con l’ok al prototipo, Dedem stamperà un centinaio di prodotti da donare all’ospedale. Poi offrirà lo stesso articolo agli ospedali Covid di Roma.

Visiera di protezione per medici

Al lavoro negli stabilimenti di Alessandria e Roma
«Di fronte alla tempesta che ci ha travolto tutti – racconta l’amministratore delegato del Gruppo Dedem, Alberto Rizzi -, abbiamo pensato a come potevamo renderci utili per il Paese con le nostre competenze». Dedem cerca con il suo know how di dare una risposta all’emergenza sanitaria e stampa senza sosta presso i propri stabilimenti di Valenza (Alessandria) e Ariccia (Roma) pezzetti che potrebbero fare la differenza per la vita di molti.

Ricavi 2019 a oltre 80 milioni
Prima della crisi del coronavirus, il Gruppo Dedem aveva visto crescere i propri ricavi,arrivando a 80 milioni di fatturato nel 2019 con 500 dipendenti. Una progressione importante, partendo dai 49 milioni di fatturato nel 2011, 64 milioni nel 2017 e 75 nel 2018. Con l’obiettivo di giungere alla quotazione in borsa nell’arco dei prossimi 24-36 mesi.

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