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Conte, sulla scuola: «Possibile quarantena di classe». Escluso nuovo lockdown. «Mediaset nella rete unica? Perché no?»

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alla festa del fattoIl premier sui verbali del Cts: «Con decisioni importanti in termini di allarme sociale è bene lavorare in modo riservato, non segreto. Gli omissis? Fatto tecnico»Il premier Giuseppe Conte – Ansa Il premier sui verbali del Cts: «Con decisioni importanti in termini di allarme sociale è bene lavorare in modo riservato, non segreto. Gli omissis? Fatto tecnico»5′ di letturaIl presidente del Consiglio Giuseppe Conte si dice «fiducioso per l’autunno» in merito all’emergenza coronavirus. «Penso a misure circostanziate. Non vedo condizioni per un nuovo lockdown», ha detto il premier intervenuto sabato alla Festa del Fatto quotidiano. «Quando si parla di opposizione – ha aggiunto – si parla di tre partiti di centrodestra con esponenti dai temperamenti diversi. Con Fi il dialogo è costante e molto istituzionale e rispetto dei ruoli, con Meloni anche. Con Salvini invece quando lascio un in messaggio non vengo richiamato…». Nel corso dell’intervista il premier ha affrontato anche i temi del Mes e del referendum e della scuola. Ha parlato di Mario Draghi, escludendo che sia un rivale, ricordando di averlo proposto come presidente Ue, e ha negato l’esistenza di un “partito del premier”. Inoltre si è mostrato favorevole a una seconda elezione di Sergio Mattarella quale capo dello Stato, «se ci fossero le condizioni, anche dal suo punto di vista». Infine il premier ha aperto alla eventualità che anche Mediaset possa entrare nella Rete unica per la banda ultralarga. «La Rete unica è importantissima nell’ambito del Recovery Fund, è un progetto concreto da perseguire nel più breve tempo possibile. La banda ultralarga deve dare accesso a internet a condizioni vantaggiose per tutti. Tim ha trovato convincente il progetto del Governo, che in prospettiva coinvolgerà anche Open Fiber. Sarà un’infrastruttura aperta e inclusiva per tutti i gestori. È un grande progetto che va realizzato in 3-4 anni».«Il Mes? Se servirà ne parlerò in Parlamento»Quello dell’accesso ai fondi del Mes è certamente uno dei punti caldi all’interno della maggioranza di governo. «Il ministro della Salute non mi ha detto “c’è bisogno di più soldi per la sanità” – ha precisato il presidente del Consiglio –. Per quando riguarda il Mes non bisogna pensare che chiedendo questi soldi per la sanità li spendiamo tutti là. Ho un atteggiamento laico: se avremo bisogno di altri soldi sulla sanità ne discuteremo in Parlamento». Conte ha anche detto che un utilizzo del Mes inevitabilmente incide sulla finanza pubblica.Misure restrittive solo in alcune zoneL’Italia sta seguendo un percorso tale per cui «non saremo più nella condizione di disporre un lockdown generalizzato ma di intervenire in modo mirato e circostanziato, con misure restrittive in alcune zone». Ha sottolineato il presidente del Consiglio alla festa del Fatto Quotidiano. «Ieri abbiamo avuto un record di contagi ma con un corrispondente record per numero di tamponi – ha sottolineato Conte – non mi risulta che altri Paesi abbiano raggiunto questa soglia, la cosa è fisiologica, gli esperti ci dicono che il numero è cresciuto per effetto dei contagi agostani» ma gli italiani si sono mostrati «responsabili e disciplinati» rispetto ad altri Paesi. «Possiamo affrontare con fiducia l’autunno», ha rimarcato.Sui contagi il presidente del Consiglio ha ricordato: «Ieri è stata data notizia del record storico dei contagiati perchè è record numero dei tamponi: non mi risulta che altri Paesi abbiano raggiunto stessa soglia. La cosa è fisiologica. L’aumento dei contagi viene dai contatti agostani. Ma gli italiani sono stati responsabili e coscienziosi». Lo afferma il premier Giuseppe Conte, alla festa del Fatto. «Quando parlo dell’Italia mi esalto: L’Italia sta facendo cose che altri paesi non fanno: abbiamo un sistema di monitoraggio molto sofisticato».Contrario alla riapertura degli stadiNon poteva mancare un passaggio relativo allo sport, in particolare al calcio. «Se dobbiamo convivere con la pandemia dobbiamo privilegiare le attività più importanti, la scuola: ecco perché il Governo non ha mai aperto alle discoteche. Alcune Regioni hanno preferito consentirne l’apertura. Per quanto mi riguarda, è una posizione ancora non condivisa con il Governo, la presenza allo stadio e a manifestazioni in cui l’assembramento è inevitabile, non è assolutamente opportuno» ha precisato il premier.

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