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Caso Lombardia-Diasorin: sotto la lente della procura la commessa dell’11 aprile



Diasorin, dopo aver avviato la ricerca con il San Matteo di Pavia, che ha ritenuto l’azienda la più affidabile nel settore, ha messo a punto i test – gli Elisa e i Clia, entrambi con il prelievo di sangue e l’analisi in laboratorio – e li ha venduti al sistema sanitario lombardo prima ancora di avere la certificazione, arrivata il 17 aprile.

La concorrente Techno Genetics ha fatto quindi un esposto in procura, alla Consob e all’Autorità garante della concorrenza, per poi dirigersi al Tar. Quest’ultimo non ha dato la sospensiva (come neppure il Consiglio di Stato), ma, a detta del giudice amministrativo, ci sono approfondimenti da fare su una presunta violazione della concorrenza e dei contratti pubblici, rimandando la decisione ad un organo collegiale (e non monocratico). A breve la decisione.

Siamo solo all’ipotesi di sospensiva, poi in futuro dovrebbe arrivare la decisione vera e propria sul contratto – e tuttavia la giustizia amministrativa arriverà comunque quando il problema sarà superato.

Ora dunque si sono messi al lavoro anche il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e il pm Stefano Civardi.

I 40 concorrenti

Escorte galati

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