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Caos negli aeroporti sardi per l’obbligo di tampone in entrata. Dal governo possibile ricorso al Tar


L’ORDINANZA SOLINAS

Il provvedimento della Regione che prevede l’obbligo di certificato di negatività o test anti Covid per chi entra in Sardegna è attivo. La protesta degli operatori del turismo

di Davide Madeddu

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Test anti Covid obbligatori per arrivare in Sardegna (foto Ansa)

Il provvedimento della Regione che prevede l’obbligo di certificato di negatività o test anti Covid per chi entra in Sardegna è attivo. La protesta degli operatori del turismo

2′ di lettura

Dopo l’ordinanza e l’incognita di un ricorso al Tar il caos agli arrivi in Sardegna. Il provvedimento della Regione che prevede l’obbligo di certificato di negatività o test anti Covid per chi entra in Sardegna è attivo. E chi sbarca nel territorio regionale deve fare i conti con le misure che prevedono la presentazione di un certificato di negatività rilasciato nelle ultime 48 ore o la compilazione dell’autocertificazione nell’apposito modulo della Regione, l’utilizzo dell’app Sardegna sicura e la compilazione dell’autocertificazione attestante la negatività. In questo caso si deve indicare il nome della struttura che ha eseguito il test. Chi è sprovvisto di certificato ha 48 ore di tempo per regolarizzare la posizione rivolgendosi a un laboratorio autorizzato per il test.

Il caos all’aeroporto di Cagliari

Proprio la questione degli arrivi è al centro della nuova polemica. All’aeroporto di Cagliari Elmas ieri e oggi, solo i controlli immediati con personale Ats per i passeggeri che arrivano da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. E poi un banchetto sistemato al reparto arrivi per la distribuzione di un foglio con le indicazioni utili per trovare nelle vicinanze una struttura che esegue i test obbligatorio dopo l’ordinanza della Regione. «Non solo per chi arriva non ci sono controlli e neppure informazioni – dice Romina Mura, parlamentare e sindaco di Sadali – sono andata a prendere una persona e ho notato solamente la confusione perché anche i passeggeri che avevano il certificato di negatività non sapevano cosa fare, così come gli altri».

Lo spettro del ricorso al Tar

Sull’ordinanza pende poi l’incognita di un ricorso al Tar da parte del Governo. Già i giorni scorsi il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia aveva annunciato l’apertura di un’istruttoria per valutare la legittimità del provvedimento. E ora gli uffici stanno effettuando gli ultimi rilievi propedeutici al ricorso. «L’impugnativa – chiariscono dal ministero – serve a mettere in sicurezza sanitaria la Sardegna e da 36 ore a questa parte ad evitare il caos».

La protesta degli operatori del turismo

A contestare il provvedimento Federalberghi attraverso il presidente Paolo Manca: «In questi registriamo numerose cancellazioni – dice – dovute a una situazione di totale incertezza. Norma in totale disinteresse con quella che è la programmazione turistica». Punta a trovare una soluzione, passando attraverso un tavolo di confronto il presidente di Confindustria Maurizio De Pascale. «È stata avviata un’interlocuzione costante con il presidente che ha già portato alla predisposizione della nota che chiarisce limiti e applicazioni dell’ordinanza – dice – con le camere si commercio c’è poi un’interlocuzione costante perché il nostro obiettivo non è fare polemiche ma trovare soluzioni ai problemi».

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