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Camici bianchi in Lombardia, la Gdf perquisisce la società del cognato di Fontana



Le audizioni

Tra gli indagati per frode in pubbliche forniture c’è pure Fontana, oltre a Dini, Bongiovanni (entrambi accusati anche di turbata libertà nella scelta del contraente) e a una funzionaria di Aria. Ieri i pm avrebbero concluso un primo giro di audizioni. Tra le persone ascoltate, da quanto si è saputo, c’è stato anche un fornitore di tessuti per camici.

Le operazioni finanziarie

Sono in corso da parte della magistratura milanese approfondimenti sul conto legato a un trust costituito nel 2005 alle Bahamas dalla madre anziana di Attilio Fontana e sul quale è confluito il patrimonio di un precedente trust, datato 1997 e sempre con sede a Nassau. Un tesoro di 5,3 miloni di euro che il presidente lombardo ha ereditato e nel 2015 ha scudato e depositato su un conto in Svizzera di cui, fino a quando non è emerso nell’inchiesta della Procura, non si sapeva nulla. I pm, attraverso la documentazione acquisita, stanno passando al setaccio le movimentazioni di quel conto collegato al trust Montmellon Valley Inc. sul quale, come ha pubblicato la newsletter del Domani, il quotidiano che uscirà in autunno, tra «il 2009 e il 2013, (…) c’è vita» e sul quale 11 anni fa figuravano «4.565.839 milioni di euro» mentre «cinque anni dopo (…) era più ricco di quasi 200 mila euro».

La voluntary disclosure

Dai dati della relazione allegata alla voluntary disclosure ora acquisita agli atti del fascicolo, e riportati dalla newsletter online, emerge come nel 2009 la cifra depositata era di 4.565.839 milioni e come l’anno dopo era cresciuta di 129mila euro mentre nel 2011 il saldo era di 4.162.911 milioni con un calo di oltre mezzo milione di euro. E ancora nel 2012 il capitale era tornato a crescere di 442 mila euro e nel 2013 l’estratto conto era di 4.734.478 milioni. Fontana ha dichiarato che il «conto non era operativo da decine di anni. Penso almeno dalla metà degli anni Ottanta». Nei giorni scorsi Jacopo Pensa, il difensore del governatore, ha affermato che quella proveniente dal trust di «una eredità, scudata, regolarizzata, tracciabile e assolutamente ufficiale».

La politica regionale

All’indomani dell’autodifesa in Consiglio regionale del governatore Attilio Fontana, la maggioranza si conferma compatta nel sostegno al presidente della Regione, «riconoscendone l’integrità morale» e «la grande onestà intellettuale e politica». E si allontana così l’eventualità di un rimpasto di Giunta, a Palazzo Pirelli previsto da molti dopo l’estate e da alcuni addirittura ipotizzato già a fine luglio. Tutto congelato dalla vicenda giudiziaria che ha colpito il governatore. Nella maggioranza l’umore prevalente sarebbe quello di stabilizzare la posizione di Fontana, dopo la richiesta di dimissioni da parte di Pd e 5 Stelle. Resta comunque una corrente che vorrebbe accelerare sul rimpasto, visto come l’occasione per rilanciare l’azione della Giunta. Il nuovo orizzonte potrebbero essere allora le elezioni regionali di settembre, che non riguardano la Lombardia ma che metteranno in luce gli eventuali nuovi rapporti di forza nel centrodestra.

Le bandiere di Bahamas e Svizzera

Le bandiere di Bahamas e Svizzera e, per qualche secondo, anche un naso da Pinocchio: così il consigliere lombardo del Pd, Pietro Bussolati, si è presentato in Aula ieri nella ripresa pomeridiana dei lavori in Consiglio Regionale. In aula sono quindi comparse le bandiere degli stati in cui aveva aperto conti correnti Maria Giovanna Brunella, madre del governatore Attilio Fontana che li ha ereditati.

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