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Andare a trovare i «congiunti» è possibile ma serve sempre l’autocertificazione



dal 4 maggio

Niente controlli in casa ma nelle visite ai parenti vanno mantenute le misure di sicurezza: i comportamenti sono lasciati allo scrupolo dei singoli

di Marisa Marraffino

Calo malati meta’ Italia, nuova autocertificazione dal 4 maggio

3′ di lettura

Dal 4 maggio ci si potrà spostare con più facilità. Ad allargare le maglie dei movimenti consentiti all’interno del comune e della regione in cui ci si

trova è la possibilità di far visita ai propri congiunti, motivo che viene ricompreso tra quelli considerati necessari. Si potranno così andare a trovare i figli, anche maggiorenni, i nonni, gli zii, il coniuge, i cugini e i loro figli. Via libera anche alle visite a cognati, suoceri, fratelli, sorelle e, stando all’interpretazione più ampia, anche a fidanzati stabili coi quali prima della pandemia si aveva una convivenza o, in alternativa, una comunanza di vita e di affetti caratterizzata da una mutua assistenza materiale e morale. Difficile, in quest’ultimo caso, dimostrare il “progetto di vita” che giustifica lo spostamento dal partner. Per la giurisprudenza, la stabilità del rapporto potrebbe desumersi dalla comunanza di conti correnti, mutui, auto, utenze domestiche.

Da avere sempre con sé
Sarà sempre necessario portare con sé l’autocertificazione ed eventuali documenti utili. Va ricordato che in assenza del documento sarà applicabile la sanzione amministrativa da 280 a 3.000 euro.

Visite agli amici vietate
Non ci si può spostare, in ogni caso, per andare a trovare gli amici. Anche quando le visite ai congiunti sono consentite occorrerà rispettare all’interno dell’abitazione le distanze di almeno un metro oltre a indossare le mascherine di protezione. I vigili e gli agenti accertatori in generale non possono effettuare ispezioni all’interno delle case perché si tratterebbe di violazioni amministrative. Lo prevede espressamente l’articolo 13 della legge 689/81, ma il buon senso impone in questa delicata fase l’osservanza delle misure cautelari indicate.

Gli spostamenti fuori regione
Ci si potrà spostare da una regione all’altra, oltre che per motivi di salute, di lavoro o di assoluta urgenza anche per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sul concetto di domicilio e abitazione si concentrano i primi dubbi interpretativi.

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