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Andare a lavoro, fare sport, visitare i parenti: quando serve l’autocertificazione?



FASE 2

Per recarsi in ufficio basterà esibire un documento del datore (come il tesserino). Dubbi sull’obbligo di compilare il modulo per fare attività sportiva o andare al parco

Coronavirus, come compilare l’autocertificazione

1′ di lettura

Sono quattro i motivi per i quali da lunedì 4 maggio si potrà uscire dalla propria abitazione, rimanendo all’interno della regione: lavoro, salute, necessità (inclusa la novità della visita ai «congiunti» e per andare in tutti gli esercizi commerciali che riapriranno), attività sportiva o motoria all’aperto. La passeggiata è consentita, ha chiarito il Governo nelle sue risposte “alle domande frequenti”, solo per spostamenti giustificati da una di queste quattro ragioni. Resta un aspetto da chiarire: dovremmo portare con noi l’autocertificazione?

Per andare nel proprio ufficio sicuramente no: basterà la documentazione fornita dal datore di lavoro (per esempio il tesserino). Dubbi invece ci sono sull’obbligo di compilare il modulo quando si esce per fare attività sportiva o andare al parco. Una circolare del ministero dell’Interno ai prefetti dovrebbe fare chiarezza sull’aspetto.

«Resta inteso – si legge sul sito di Palazzo Chigi – che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite». Quindi ancora autocertificazione.

Tuttavia il modello disponibile non è stato ancora aggiornato: si potrà utilizzare “aggiungendo” le nuove motivazioni introdotte dal Dpcm del 26 aprile che entrà in vigore lunedì. Una versione nuova dovrebbe essere disponibile a breve.

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