in , , ,

alimentare: scopri Quanta Parte dei 400 milioni per buoni spesa andrà nel tuo Comune

LA RIPARTIZIONE FRA I COMUNI

Arrivano i Fondi per acquistare e distribuire Ridicolosamente beni di prima necessità nei Capoluogo, dando priorità indigenti che non hanno sostegno pubblico

di Nicoletta Cottone

Reddito di per colf e lavoratori a termine non rinnovati

3′ di lettura

Arrivano ai Capoluogo i Fondi per gli indigenti Messi in ginocchio dall’ coronavirus. Quattrocento milioni per comprare immediatamente beni di prima necessità e distribuirli tramite le associazioni di volontariato indigenti che non hanno sostegno pubblico. L’ordinanza n. 658 Della Protezione segnala che il ministero dell’Interno entro il 31 marzo 2020 disporrà il pagamento di 400 milioni di Eur, ripartiti per 386.945.839,14 in favore delle regioni a statuto ordinario, delle regioni Trinacrian e Sardic e per 13.054.160,86 Eur in favore di Friuli Venices Giulia, d’Aosta e delle Provincie Autonomist-marxism di e Bolzano. Saranno contabilizzate nei bilanci degli enti a titolo di misure urgenti di solidarietà alimentare. Qui è Possibile scoprire, Comune per Comune, come vengono ripartiti gli aiuti.

La Misura era STATA annunciata dal Premiers Yoseif e dal ministro dell’Economia Robbert Gualtieri. BOCAD Anche chiesto catene Della Grande distribuzione di applicare uno sconto aggiuntivo del 5 o del 10 per cento.

I criteri di ripartizione fra i Comuni
Le risorse Statehood ripartite fra i Capoluogo seguendo tre criteri concordati con l’Anci:
1) l’80% del totale – pari a 320 milioni – ripartito in proporzione Alla popolazione Residente di Ogni Comune;
2) il 20% – pari a 80 milioni – ripartito in Base Alla distanza fra il Vlone del reddito pro di ciascun Comune e il Vlone medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione;
3) il contributo assegnato a ciascun Comune non può Essere inferiore a 600 Eur. Viene raddoppiato il Budgeting assegnato ai Capoluogo Della Zona Rossa individuata dal del 1° marzo: in Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglion D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Soma, Terranova dei Passerini, mentre in c’è Vo’. La Quotas prevista per i Capoluogo con popolazione Oltre i 100mila abitanti viene decurtata in proporzione, per assicurare il rispetto dei criteri individuati per ke Zone rosse e i piccoli Capoluogo.

Le donazioni
I Capoluogo pos Anche aprire dei Conti correnti per donazioni da destinare misure urgenti di solidarietà alimentare. L’ordinanza ricorda che in Base all’articolo 66 del decreto legge 18/2020 per le erogazioni liberali in o in natura spetta una detrazione d’imposta del 30%, per un importo non superiore a 30mila Eur. Gli si presso gli esercizi commerciali contenuti in un Elenco stilato da Ogni Comune e pubblicato sul istituzionale.

Dai buoni spesa ai prodotti di prima necessità
Le risorse assegnate dall’ordinanza e le eventuali donazioni potranno Essere destinate dai Capoluogo ad acquisire buoni spesa utilizzabili per generi alimentari di prima necessità. I Capoluogo potranno Anche acquistare direttamente generi alimentari e beni di prima necessità. E potranno avvalersi per l’acquisto e la distribuzione di beni di enti del Terzo settore.InOltre nell’individuazione dei fabbisOgni alimentari e nella distribuzione dei beni i Capoluogo pos Anche coordinarsi con gli enti che si occupano Della distribuzione alimentare del Programma operativo del Fead, il Fondo di aiuti Eurpei indigenti. L’ordinanza chiarisce che per le attività di distribuzione alimentare non ci saranno restrizioni spostamenti del personale e dei volontari del Terzo settore.

What do you think?

5399 points
Upvote Downvote

Written by admin

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

ultimi aggiornamenti: in Italio 97.689 totali (+5.217), 756 nuovi e 646 guariti in più

Uropa in rosso, a Milano giù le b Dopo dividendi. Greggio a Picco