in

Air Italy, le ipotesi in gioco: costola di Alitalia o compagnia pubblico-privata



Compagnie aeree

Per vertenza Air Italy si apre ora la seconda fase. La ministra De Micheli: si continuerà a lavorare per trovare una soluzione

di Davide Madeddu

Air Italy, O’Brien: “Da Ryanair nessuna intenzione di acquisto”

Per vertenza Air Italy si apre ora la seconda fase. La ministra De Micheli: si continuerà a lavorare per trovare una soluzione

2′ di lettura

Dopo la firma sull’accordo per la cassa integrazione e le altre misure a sostegno dei 1.453 lavoratori, per la vertenza Air Italy si apre ora la seconda fase. Che però è ancora da costruire e ha diverse ipotesi in campo che spaziano da un eventuale “settore della newco Alitalia” a una compagnia pubblico-privata con all’interno le Regioni. Ipotesi che dovranno poi essere elaborate. Per il momento, comunque, c’è un accordo che mette al riparto per quasi trenta mesi (dieci mesi di Cig più la Naspi) i lavoratori distribuiti tra gli hub Air Italy di Olbia e Malpensa. Il resto deve essere programmato e messo in piedi durante questo periodo. La prima ad annunciare, con un messaggio sui social, «che si continuerà a lavorare per trovare una soluzione», è la ministra ai Trasporti Paola de Micheli subito dopo l’intesa. «Adesso ci aspettiamo che queste professionalità e risorse riconosciute vengano inserite in un piano industriale coerente – fa sapere il governatore della Sardegna Christian Solinas – che valorizzi sia i collegamenti di medio e lungo raggio sia quelli di corto raggio che mettano al centro la nostra Isola e la continuità territoriale».

Intanto il 25 agosto l’Enac, l’Ente nazionale per l’Aviazione civile, ha sospeso la licenza di trasporto di Air Italy. «Su questa vicenda – conclude – la Regione resta e si conferma parte attiva nel processo del rilancio industriale della compagnia aerea e delle professionalità a essa legate, utile alla valorizzazione economica e sociale di un intero territorio».

Le prospettive future

Quanto al futuro, per il momento ci sono solo le ipotesi. Da quella di una costola o settore della newco Alitalia a una compagnia pubblico privata con la partecipazione delle due regioni. «Prima di tutto è necessario che il personale e tutto il patrimonio di professionalità e conoscenze non si perdano nel tempo – dice Boeddu – poi in tal proposito è necessario fare un ragionamento che tenga conto di tutti gli aspetti». Per Boeddu «non sarebbe affatto una chimera inseguire e credere in un progetto elaborato su una proposta per una divisione regionale della new-co Alitalia inizialmente calibrata a garanzia della continuità territoriale». Operazione per cui «è indispensabile che la Regione Sardegna entri nella compagine azionaria della new-co è questo sarà quello che chiederà negli incontri che si svolgeranno a breve con i massimi vertici della regione Sardegna, dal Governatore all’Assessore Regionale dei Trasporti all’Assessora Regionale del Lavoro».

Escorte galati

Rizolvere problemini di eiaculazione

What do you think?

193 points
Upvote Downvote

Written by admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scuola, dalle mascherine agli ingressi scaglionati: 10 regole dei medici per la ripartenza sicura

Dall’obbligo di mascherina a bus e metro pieni all’80%, ecco le regole per l’autunno