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Aerei, Iata contraria al posto vuoto in mezzo: non elimina rischi contagio, danneggia le compagnie


CRISI DA CORONAVIRUS

L’associazione delle compagnie suggerisce altre misure: obbligo di mascherine, evitare di muoversi troppo a bordo. I bilanci sarebbero in rosso

di Gianni Dragoni

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(REUTERS)

3′ di lettura

L’associazione mondiale delle compagnie aeree afferma che l’obbligo di tenere vuoto il sedile in mezzo nelle file da tre posti in aereo è una misura «inutile e dannosa». Per il direttore generale della Iata, Alexandre de Juniac, «il sedile vuoto in mezzo non elimina i rischi di contagio da coronavirus fra i passeggeri, mentre crea un danno enorme ai conti delle compagnie».

Il medico dei vettori: «Non riduce i rischi»
L’associazione delle compagnie ha presentato un’analisi sull’impatto del coronavirus e delle misure di protezione in aereo che sono allo studio di governi e autorità dell’aviazione, in videoconferenza da Ginevra. «Nessuno ha dimostrato che il sedile vuoto in mezzo riduce i rischi di contagio fra i passeggeri», ha detto il consulente medico della Iata, David Powell. «Si possono prendere misure aggiuntive di protezione che sono efficaci, come indossare la mascherina, evitare troppi spostamenti a bordo, evitare i contatti, servire i pasti in maniera alternata», dice l’organizzazione che raggruppa più di 290 compagnie di tutto il mondo.

Al massimo si riempirebbero il 62% dei posti
La preoccupazione delle compagnie e quindi della loro lobby è che vengano adottate su scala generale misure come l’obbligo di lasciare almeno un terzo dei posti liberi in aereo (già applicato da alcuni paesi, tra cui l’Italia dal 4 maggio) che creerebbero una perdita di ricavi se il traffico si riprende. «In astratto un posto vuoto in ogni fila da tre obbligherebbe ad avere almeno il 33% dei posti vuoti. Possiamo stimare che se questa regola venisse applicata in media il coefficiente di posti disponibili per la vendita sarebbe il 62% del totale», ha detto il capo economista della Iata, Brian Pearce.

Solo 4 compagnie in attivo
«Se guardiamo i risultati dell’anno scorso, solo 4 compagnie sarebbero state in grado di fare utili con un load factor del 62 %», ha aggiunto Pearce. Una conseguenza dell’obbligo di tenere vuoto il posto in mezzo sarebbe un aumento del prezzo dei biglietti. «Ci sono dei costi fissi elevati in questa industria che devono essere sostenuti. Pertanto le compagnie cercherebbero di recuperare i ricavi perduti alzando le tariffe. Una volta che ci sia stata una ripresa della domanda di passeggeri, stimiamo che i prezzi dei biglietti potrebbero aumentare del 42-45%»

Regole internazionali
Secondo de Juniac «le misure per proteggere la salute dei passeggeri sono la prima preoccupazione delle compagnie, ma vanno ben analizzate prima di essere applicate. Abbiamo avviato una discussione a livello mondiale con l’Icao, i governi, le autorità di regolazione, la Who. Sono stati presentati degli studi. Anche i costruttori di aerei _ ha aggiunto de Juniac _ hanno portato delle indicazioni. Per esempio i sistemi di condizionamento sono migliorati. Se l’Icao approverà nuove disposizioni devono essere applicate in modo uniforme a livello internazionale. Non siamo a questo punto, forse ci si arriverà in giugno».

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