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Perchè il corno va regalato e non acquistato?


Tutti i superstiziosi e scaramantici sanno perché il corno va regalato e assolutamente non acquistato.

Il pensiero comune è racchiuso in una citazione di Edoardo de Filippo:

“Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”.

Il corno, o cornetto, è conosciuto in tutto il mondo come simbolo per eccellenza che protegge e richiama la fortuna.

Una tradizione radicata nel profondo della civiltà, il simbolo del corno probabilmente risale al 3500 a.C. . A quel tempo le corna degli animali morti erano esposte all’ingresso della grotta, come simbolo di potere e protezione. Un modo per mostrare forza e chiedere rispetto per le proprie azioni.

Questa è una tradizione che si è mantenuta negli anni e basti pensare agli elmi dei guerrieri vichinghi che avevano grandi corna e che indossavano anche con orgoglio.

Secondo una leggenda, il corno rappresenta anche un attributo di Priapo, dio della prosperità che i Greci consideravano un protettore contro la sfortuna. In effetti, molti di questi simboli sono stati trovati durante gli scavi a Pompei ed Ercolano.

Perchè il corno va regalato e non acquistato?

Il corno deve avere determinate caratteristiche essenziali per essere regalato, tra cui la durezza, la curvatura e la forma appuntita.

Inoltre deve essere fatto a mano per assorbire l’energia positiva dell’artigiano ed essere rosso, che è sinonimo di vita.

La tradizione popolare vuole che, dopo aver regalalo o ricevuto il corno in dono, è necessario attivarlo in modo molto semplice. Bisognerebbe, in realtà, pungere il palmo aperto della mano sinistra, di chi riceve il regalo con la punta del corno.

Sempre la tradizione popolare tramanda che se la punta del corno si rompe, vuol dire che il corno ha semplicemente fatto il suo lavoro, accumulando tutta l’energia negativa sulla sua punta.

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