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La patrimoniale arriverà? – Proiezioni di Borsa


Ormai, purtroppo, è una certezza. Prima o poi la tassa patrimoniale arriverà a colpire gli Italiani.

Espandere la spesa pubblica a dismisura come è in atto in questi ultimi mesi con interventi a pioggia e in alcuni casi addirittura senza senso, è il primo passo per una imposta patrimoniale duratura.

Gli innumerevoli provvedimenti governativi presi sempre e assolutamente in emergenza, nonostante i numerosi “esperti” sul libro paga del Governo, hanno portato il debito a dei livelli mai visti prima.

La lunga marcia della patrimoniale è già cominciata?

Con la scusa della pandemia del Covid 19, la spesa pubblica è arrivata alla considerevole cifra di quasi 2.583 miliardi di euro a fine settembre.

La corsa del debito pubblico italiano non è certamente finita e continuerà sicuramente per buona parte dell’anno che verrà.

Alcuni provvedimenti di patrimoniale sono già stati presi nei paesi più indebitati della UE.

Il tipico esempio è quello della Spagna, Paese molto simile al nostro per struttura finanziaria pubblica, che ha introdotto una patrimoniale sulle grandi ricchezze e sui grandi patrimoni.

Tasseranno i patrimoni sopra i 10 milioni di euro con un’aliquota proporzionale per adesso fissata all’1%.

In Italia è già presente un’imposta di bollo su questi capitali dello 0,20% sul valore, basterà semplicemente aumentarla.

Chi metterà le mani nel portafoglio degli italiani, o meglio, quale Governo avrà la faccia di attuare questo provvedimento?

Di questa imposta se ne parla già anche troppo. In TV noti esponenti di forze politiche continuano a prendere posizione a favore di questo “contributo di solidarietà” nazionale.

Sicuramente nessun provvedimento sarà preso neppure nella prossima finanziaria per l’anno 2021, e salvo scostamenti di bilancio estremamente critici, questo Governo non avrà né la forza né la voglia di fare un tale prelievo nelle tasche dei contribuenti italiani.

In genere per far perdere memoria agli elettori, queste cose vengono demandate a Governi “tecnici”, per poi fare le solite lacrime di coccodrillo sulla estrema tassazione nel nostro paese.

In Italia si fa troppo ricorso all’alibi della grande evasione fiscale per coprire le deficienze strutturali dell’apparato pubblico.

La patrimoniale arriverà? Per fortuna, vi è anche l’alibi delle grande evasione fiscale e tributaria

In Italia, più che di evasione, dovremmo parlare di incapacità di riscossione da parte dello Stato.

Un tipico esempio il continuo e duraturo aprire e chiudere delle partite IVA da parte di cittadini stranieri ma ormai residenti nel nostro paese da anni. Nessun controllo, nessun accertamento sulla chiusura prematura. In questo modo tale sistema si allarga.

Come sempre sarà scelta la soluzione più facile ma sicuramente la meno giusta e democratica. Prendere i soldi con patrimoniali che saranno chiamate anche contributi di solidarietà nazionale, ma si tratterà sempre di imposte straordinarie.

Approfondimento

Imprese italiane sempre più indebitate. Mancano almeno 70 miliardi di euro

Escorte galati

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